Pont del Bisbe e Plaça de Sant Jaume: il foro di Barcino

Why is it significant?

Ti sei appena lasciato alle spalle il ponte di pietra traforata che scavalca Carrer del Bisbe, e davanti a te si apre una piazza larga, luminosa, con due grandi palazzi che si fronteggiano come due pugili prima del match. Fermati un attimo nel mezzo e girati piano su te stesso.

Key Facts

PlacePont del Bisbe e Plaça de Sant Jaume: il foro di Barcino
AddressPlaça de Sant Jaume, 08002 Barcelona, Spain
Geo Coordinates41.38260, 2.17660
Part of WalkBarcellona segreta: dalla Barcino romana al Born, tra Gotico e Ribera
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Ti sei appena lasciato alle spalle il ponte di pietra traforata che scavalca Carrer del Bisbe, e davanti a te si apre una piazza larga, luminosa, con due grandi palazzi che si fronteggiano come due pugili prima del match. Fermati un attimo nel mezzo e girati piano su te stesso.

Quel ponte, il Pont del Bisbe, quasi tutti lo credono medievale. È del 1928. Lo disegnò l'architetto Joan Rubió i Bellver, che era stato collaboratore di Gaudí, per collegare il palazzo del governo alla casa dei canonici, e lo fece in un gotico così convincente da ingannare un secolo di fotografi. C'è anche una leggenda moderna: tra i trafori si nasconde un teschio trafitto da un pugnale, e si dice che chi riuscisse a sfilarlo scatenerebbe la rovina della città. Quindi, per favore, guardalo e basta.

La piazza in cui sei era il cuore di Barcino: più o meno qui si incrociavano le due strade principali della colonia, e qui c'era il foro. E oggi è ancora il cuore politico. Da un lato il Palau de la Generalitat, sede del governo catalano, con la facciata rinascimentale e San Giorgio che uccide il drago. Dall'altro l'Ajuntament, il municipio, con il suo fronte neoclassico. Governo e città, uno davanti all'altro, da secoli. Quando Barcellona festeggia, protesta o vince qualcosa, viene qui.

E del foro romano resta qualcosa? Sì, a due passi. In Carrer del Paradís, dentro il cortile del Centre Excursionista de Catalunya, si alzano quattro colonne corinzie alte circa nove metri, chiuse tra i muri di un palazzo come fantasmi. Erano del tempio dedicato al culto dell'imperatore Augusto, costruito sulla cima del Mont Tàber, la piccola altura su cui nacque la città. Nel selciato del vicolo una macina di pietra segna il punto più alto: sedici metri e novanta sul livello del mare. Ecco la montagna di Barcellona.

Ora vai proprio lì: imbocca Carrer del Paradís, entra a salutare le colonne di Augusto, e poi prosegui dritto tra i vicoli fino a Plaça del Rei. È una piazza chiusa, tutta di pietra, dove abitavano re che governavano mezzo Mediterraneo... compreso un bel pezzo d'Italia.

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