La Cattedrale di Santa Eulàlia e le tredici oche
Why is it significant?
Sali con lo sguardo lungo la facciata: guglie, pinnacoli, gargolle, un merletto di pietra che sembra il gotico più puro del mondo. Ti svelo subito il trucco... questa facciata è dell'Ottocento. Il resto della cattedrale è medievale, ma per secoli il fronte rimase una parete spoglia, incompiuta.
Key Facts
| Place | La Cattedrale di Santa Eulàlia e le tredici oche |
|---|---|
| Address | Pla de la Seu, s/n, 08002 Barcelona, Spain |
| Geo Coordinates | 41.38390, 2.17660 |
| Part of Walk | Barcellona segreta: dalla Barcino romana al Born, tra Gotico e Ribera |
| Generated | Generated |
Sali con lo sguardo lungo la facciata: guglie, pinnacoli, gargolle, un merletto di pietra che sembra il gotico più puro del mondo. Ti svelo subito il trucco... questa facciata è dell'Ottocento. Il resto della cattedrale è medievale, ma per secoli il fronte rimase una parete spoglia, incompiuta.
I lavori della cattedrale gotica cominciarono nel 1298, sopra una chiesa romanica, che a sua volta stava sopra una basilica paleocristiana. Poi i soldi finirono, le guerre e le pestilenze fecero il resto, e la facciata aspettò quasi seicento anni. Fu un banchiere, Manuel Girona, a pagarla di tasca propria alla fine dell'Ottocento, e la guglia centrale arrivò soltanto nel 1913. Così il simbolo gotico di Barcellona è, almeno in parte, più giovane della Torre Eiffel.
La cattedrale è dedicata alla Santa Croce e a Santa Eulàlia, una ragazza di Barcino che, secondo la tradizione, fu martirizzata all'inizio del IV secolo, durante le persecuzioni di Diocleziano. Aveva tredici anni, dice la leggenda, e subì tredici torture. Le sue spoglie riposano nella cripta, sotto l'altare maggiore, in un sarcofago di alabastro del Trecento attribuito a uno scultore pisano, Lupo di Francesco. Un pezzo di Toscana, insomma, custodisce la patrona più antica della città.
E ora la parte che nessun bambino dimentica. Entra nel chiostro, avvicinati alla fontana tra le palme e le magnolie, e sentirai starnazzare: lì vivono tredici oche bianche, una per ogni anno di Eulàlia. Perché proprio le oche? Qualcuno dice per il loro candore, simbolo di purezza; altri ricordano che le oche, come quelle del Campidoglio, erano guardiane infallibili. E a giugno, per il Corpus Domini, sul getto d'acqua della fontana del chiostro danza un uovo vuoto, l'ou com balla, che gira e rimbalza senza mai cadere.
Prima di uscire abbassa gli occhi: sul pavimento del chiostro ci sono lapidi consumate dai passi, con gli attrezzi dei mestieri scolpiti sopra, una scarpa, delle forbici. Erano le tombe dei membri delle corporazioni medievali, che si facevano seppellire qui con il loro stemma. Ora esci su Carrer del Bisbe e seguila verso sud: tra pochi passi ci passerai sotto un ponte che sembra antichissimo... e non lo è affatto.