Schweizerhof e Schatzkammer: corone, un unicorno e la culla del Re di Roma
Why is it significant?
Sei appena passato sotto la porta più colorata di Vienna, rossa, nera e oro, con lo stemma degli Asburgo, e ora sei nel cortile più antico di tutta la Hofburg.
Key Facts
| Place | Schweizerhof e Schatzkammer: corone, un unicorno e la culla del Re di Roma |
|---|---|
| Address | Hofburg, Schweizerhof, 1010 Wien, Austria |
| Geo Coordinates | 48.20670, 16.36580 |
| Part of Walk | Hofburg e cuore imperiale di Vienna: Sisi, gli Asburgo e la cripta dei cuori |
| Generated | Generated |
Sei appena passato sotto la porta più colorata di Vienna, rossa, nera e oro, con lo stemma degli Asburgo, e ora sei nel cortile più antico di tutta la Hofburg. Lo Schweizerhof ha le sue radici nel Duecento: qui sorgeva un castello quadrato con quattro torri agli angoli, e se guardi lo spessore di certi muri senti ancora la fortezza medievale nascosta sotto gli intonaci.
Il nome viene dalle guardie svizzere che nel Settecento sorvegliavano questa parte del palazzo, un po' come quelle del papa in Vaticano. La porta fu decorata così sotto Ferdinando I, verso la metà del Cinquecento. In un angolo del cortile c'è la Burgkapelle, la cappella gotica di corte: è lì che la domenica, durante la messa, canta il Coro dei ragazzi di Vienna, erede di un coro di corte fondato da Massimiliano I nel 1498.
Ma la vera meraviglia è dietro quelle porte: la Schatzkammer, il Tesoro imperiale. Lì dentro c'è la corona del Sacro Romano Impero, un ottagono d'oro tempestato di pietre e perle, nato probabilmente nella seconda metà del X secolo. C'è la corona personale di Rodolfo II, del 1602, diventata poi la corona dell'Impero austriaco. E c'è un corno di unicorno lungo più di due metri, che per secoli fu considerato un tesoro inestimabile.
Il segreto dell'unicorno è che si tratta del dente di un narvalo, una balena dei mari artici. Nessuno lo sapeva, o nessuno voleva saperlo. Poco lontano c'è un oggetto che per un italiano ha un sapore particolare: la culla d'argento dorato del figlio di Napoleone e di Maria Luigia d'Austria, nato nel 1811 con il titolo di Re di Roma. Fu un dono della città di Parigi. Il bambino la usò poco: crebbe qui, a Vienna, come un principe austriaco, e morì a ventun anni a Schönbrunn.
Nel 1938 i nazisti trasferirono le insegne del Sacro Romano Impero a Norimberga, che Hitler voleva trasformare nella città simbolo del regime. Tornarono a Vienna solo all'inizio del 1946, riportate dagli americani. Ora ripassa sotto lo Schweizertor, attraversa di nuovo In der Burg e passa sotto la grande cupola verde: dall'altra parte c'è la Michaelerplatz, e ti aspetta un poeta romano.