Kaisergruft: la Cripta dei Cappuccini, dove riposano gli Asburgo

Why is it significant?

Ecco la chiesa dei Cappuccini, così modesta che potresti passarle davanti senza notarla: una facciata semplice, quasi povera, su un lato del Neuer Markt. Sotto i tuoi piedi, invece, c'è la Kaisergruft, la cripta imperiale.

Key Facts

PlaceKaisergruft: la Cripta dei Cappuccini, dove riposano gli Asburgo
AddressTegetthoffstraße 2, 1010 Wien, Austria
Geo Coordinates48.20580, 16.37020
Part of WalkHofburg e cuore imperiale di Vienna: Sisi, gli Asburgo e la cripta dei cuori
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Ecco la chiesa dei Cappuccini, così modesta che potresti passarle davanti senza notarla: una facciata semplice, quasi povera, su un lato del Neuer Markt. Sotto i tuoi piedi, invece, c'è la Kaisergruft, la cripta imperiale. In queste sale sotterranee riposano circa centocinquanta membri della famiglia Asburgo, tra cui dodici imperatori e diciotto imperatrici. Il potere più grande d'Europa, custodito dai frati più poveri.

Fu l'imperatrice Anna, moglie dell'imperatore Mattia, a volere questa chiesa e questa cripta. Morì nel 1618, e i lavori furono completati negli anni successivi. Da allora quasi ogni Asburgo è sceso quaggiù. Nella sala più spettacolare c'è il doppio sarcofago di Maria Teresa e di suo marito Francesco Stefano, un capolavoro rococò di Balthasar Ferdinand Moll: i due sposi sono scolpiti sul coperchio, uno di fronte all'altra, come se si risvegliassero insieme nel giorno del giudizio.

Non lontano c'è una tomba che, a rigore, non dovrebbe esserci: quella della contessa Karoline Fuchs, la governante di Maria Teresa, l'unica persona estranea alla famiglia sepolta qui. Maria Teresa le era così legata da volerla accanto per sempre. E poco più in là ci sono Francesco Giuseppe, Sisi e il figlio Rodolfo, riuniti nella morte come non lo furono quasi mai in vita.

La cripta accoglie gli Asburgo anche in tempi recenti. Nel 2011 vi fu sepolto Otto d'Asburgo, figlio dell'ultimo imperatore Carlo, con il rito antico. Il corteo bussa alla porta e un frate, da dentro, chiede chi chiede di entrare. Alle prime due risposte, che elencano titoli e onori, la porta resta chiusa. Solo alla terza, quando si risponde semplicemente un uomo mortale e peccatore, la porta si apre. È forse la lezione più bella di tutto il giro.

E un ultimo filo che ci riporta all'Italia: il figlio di Napoleone e di Maria Luigia, il Re di Roma di cui hai visto la culla nel Tesoro, riposò qui per più di un secolo, finché nel 1940 Hitler fece trasferire le sue spoglie a Parigi, agli Invalides, vicino al padre. Così si chiude il cerchio: dalla piazza dove finì il Sacro Romano Impero alla cripta dove riposano i suoi ultimi sovrani. Il Duomo di Santo Stefano, che custodisce le loro viscere, è a cinque minuti di cammino.

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