Augustinerkirche: nozze imperiali e la cripta dei cuori

Why is it significant?

Da fuori non dice quasi niente: una facciata grigia, stretta tra i palazzi, che quasi scompare lungo la Augustinerstraße. Entra, e l'impressione cambia: una navata gotica alta e bianca, piena di luce.

Key Facts

PlaceAugustinerkirche: nozze imperiali e la cripta dei cuori
AddressAugustinerstraße 3, 1010 Wien, Austria
Geo Coordinates48.20560, 16.36820
Part of WalkHofburg e cuore imperiale di Vienna: Sisi, gli Asburgo e la cripta dei cuori
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Da fuori non dice quasi niente: una facciata grigia, stretta tra i palazzi, che quasi scompare lungo la Augustinerstraße. Entra, e l'impressione cambia: una navata gotica alta e bianca, piena di luce. Questa era la chiesa parrocchiale della corte, e qui gli Asburgo celebravano i matrimoni più importanti. Maria Teresa ci sposò Francesco Stefano di Lorena nel 1736. Francesco Giuseppe ci sposò Elisabetta il 24 aprile 1854.

E qui, nel 1810, si celebrò il matrimonio più strano di tutti: quello di Napoleone con l'arciduchessa Maria Luigia, figlia dell'imperatore Francesco e futura duchessa di Parma. Lo sposo però non c'era. Fu un matrimonio per procura: all'altare, al posto di Napoleone, stava l'arciduca Carlo, proprio il generale che l'anno prima lo aveva battuto ad Aspern. Immagina la scena, e le facce degli invitati.

Ora cerca, lungo una navata laterale, una piramide di marmo bianco con una porta buia spalancata, verso cui avanza un corteo di figure in lutto. È il monumento funebre dell'arciduchessa Maria Cristina, figlia prediletta di Maria Teresa, scolpito da Antonio Canova e terminato nel 1805. Nessuna croce, nessun santo: solo il passaggio silenzioso verso il buio. Lo stesso schema fu poi usato dai suoi allievi per la tomba di Canova ai Frari, a Venezia.

E poi c'è il segreto della chiesa: la Herzgruft, la cripta dei cuori. In una piccola cappella sono allineate cinquantaquattro urne, e ognuna contiene il cuore di un Asburgo. Dal Seicento in poi la famiglia seguì un rito preciso: il corpo nella Cripta dei Cappuccini, le viscere nelle catacombe del Duomo di Santo Stefano, il cuore qui, nella chiesa di corte. Tre sepolture per una sola persona.

Perché dividere un corpo così? Era un gesto di devozione, ma anche di potere: un sovrano era troppo importante per riposare in un solo luogo. L'ultimo cuore arrivò nel 1878, quello dell'arciduca Francesco Carlo, il padre di Francesco Giuseppe. Esci e scendi lungo la Augustinerstraße: davanti a te si alza un bastione con un palazzo sopra, l'Albertina. Cerca l'ingresso del giardino che si apre ai suoi piedi.

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