Via Garibaldi: il canale che diventò strada
Why is it significant?
Guardati intorno: una strada larga come un viale, con bar, fruttivendoli, bambini in bicicletta... sì, in bicicletta, a Venezia, anche se in teoria non si potrebbe. Panni stesi tra le finestre, nonne sedute fuori con il giornale, qualcuno che si saluta da un balcone all'altro.
Key Facts
| Place | Via Garibaldi: il canale che diventò strada |
|---|---|
| Address | Via Giuseppe Garibaldi, Castello, 30122 Venezia VE, Italy |
| Geo Coordinates | 45.43220, 12.35330 |
| Part of Walk | Castello segreto: Vivaldi, Carpaccio e i leoni dell'Arsenale a Venezia |
| Generated | Generated |
Guardati intorno: una strada larga come un viale, con bar, fruttivendoli, bambini in bicicletta... sì, in bicicletta, a Venezia, anche se in teoria non si potrebbe. Panni stesi tra le finestre, nonne sedute fuori con il giornale, qualcuno che si saluta da un balcone all'altro. Se cerchi la Venezia dove vivono i veneziani, eccola.
Questa strada però non è sempre stata una strada: era un canale. Nel 1807, sotto Napoleone, lo interrarono per ricavarne una via larga e dritta, intitolata a Eugenio di Beauharnais, il figliastro dell'imperatore che governava il Regno d'Italia: si chiamava Via Eugenia. Noi veneziani questi canali riempiti li chiamiamo rio terà. E se guardi in fondo, vedrai che l'acqua ricomincia, come se il canale si fosse solo addormentato. Il nome di Garibaldi arrivò più tardi, dopo l'unione all'Italia. Pensa: la strada più larga della città è nata da un ordine firmato da un governo francese.
Cerca su una facciata la lapide che ricorda Giovanni e Sebastiano Caboto. Giovanni, nato probabilmente a Genova, era diventato cittadino veneziano nel 1476. Nel 1497 partì dall'Inghilterra per conto del re Enrico VII e toccò le coste del Nord America, quasi certamente Terranova: la prima esplorazione europea documentata di quelle terre dopo i vichinghi. Un veneziano d'adozione che scopre il Canada con bandiera inglese... la storia ama questi giri larghi.
Qui intorno vivevano gli arsenalotti con le loro famiglie, e il quartiere è rimasto popolare per secoli. Oggi è uno degli ultimi angoli dove incontri ancora più veneziani che turisti, in una città storica che nel 2022 è scesa sotto i cinquantamila abitanti. Ogni negozio di quartiere che chiude, qui, se ne accorgono tutti. Per questo, quando passi, un buongiorno al fruttivendolo non costa niente e vale moltissimo.
Ora non andare fino in fondo alla strada: a metà, sulla destra, si apre un viale alberato che porta verso la laguna. Seguilo, e all'improvviso ti troverai in mezzo a qualcosa di rarissimo a Venezia: alberi veri, erba e ombra.