Giardini Napoleonici: il parco regalato dal nemico

Why is it significant?

Alberi! Tanti, veri, con l'erba sotto e le panchine all'ombra. Dopo ore di pietra e d'acqua ti sembrerà quasi strano, ma questi sono i giardini pubblici di Venezia, i Giardini, come diciamo semplicemente noi.

Key Facts

PlaceGiardini Napoleonici: il parco regalato dal nemico
AddressViale Giuseppe Garibaldi, Castello, 30122 Venezia VE, Italy
Geo Coordinates45.42980, 12.35580
Part of WalkCastello segreto: Vivaldi, Carpaccio e i leoni dell'Arsenale a Venezia
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Alberi! Tanti, veri, con l'erba sotto e le panchine all'ombra. Dopo ore di pietra e d'acqua ti sembrerà quasi strano, ma questi sono i giardini pubblici di Venezia, i Giardini, come diciamo semplicemente noi. Qui i castellani portano a spasso i cani, i ragazzi giocano a pallone sull'erba, e d'estate le panchine all'ombra sono contese come gli ombrelloni al Lido. E tutto questo lo dobbiamo, pensa un po', proprio a Napoleone.

Nel 1807 un decreto napoleonico ordinò di creare un grande giardino pubblico in questo angolo di Castello, e l'architetto Giannantonio Selva lo disegnò con viali dritti e prospettive sull'acqua. Ma per fare spazio vennero demoliti conventi e chiese, insieme alle case di chi ci abitava. Ecco il paradosso: l'uomo le cui truppe nel 1797 avevano messo fine a più di mille anni di Repubblica ha regalato ai veneziani il loro unico vero parco.

All'imbocco del viale, dalla parte di Via Garibaldi, c'è il monumento all'eroe dei due mondi, inaugurato alla fine dell'Ottocento. Garibaldi sta in piedi su un ammasso di rocce, e più in basso un garibaldino di bronzo fa la guardia con il fucile. Da generazioni i bambini di Castello si arrampicano su quegli scogli come fossero una fortezza, e le mamme dalle panchine gridano di scendere, senza troppa convinzione.

Ora cammina fino alla riva e guarda la laguna. Davanti a te l'isola di San Giorgio, più in là la punta della Giudecca, e sulla sinistra la lunga striscia del Lido. Laggiù, alle bocche di porto, dall'ottobre del 2020 si alzano le paratoie del MOSE per fermare l'acqua alta. Un anno prima, nel novembre del 2019, la marea era arrivata a centottantasette centimetri, e mezza città si era svegliata con il mare in casa.

Adesso segui i viali verso est, verso quei padiglioni strani che spuntano tra gli alberi. Non sono ville e non sono chiese: sono le case che il mondo intero si è costruito a Venezia per mostrare la sua arte.

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