La Porta dell'Arsenale e il leone con le rune

Why is it significant?

Davanti a te due torri merlate di mattoni che sorvegliano un canale, e accanto un portale di pietra bianca, solenne come un arco di trionfo, con in cima il leone di San Marco ad ali spiegate. Davanti al cancello, in fila, una piccola famiglia di leoni di pietra.

Key Facts

PlaceLa Porta dell'Arsenale e il leone con le rune
AddressCampo de l'Arsenal, Castello, 30122 Venezia VE, Italy
Geo Coordinates45.43480, 12.35000
Part of WalkCastello segreto: Vivaldi, Carpaccio e i leoni dell'Arsenale a Venezia
GeneratedGenerated

Open the walk

Davanti a te due torri merlate di mattoni che sorvegliano un canale, e accanto un portale di pietra bianca, solenne come un arco di trionfo, con in cima il leone di San Marco ad ali spiegate. Davanti al cancello, in fila, una piccola famiglia di leoni di pietra. Benvenuto alla porta di quella che per secoli è stata la più grande fabbrica d'Europa.

Secondo la tradizione l'Arsenale nasce nel 1104. Qui la Repubblica costruiva e armava le sue galee, e nei secoli d'oro ci lavoravano migliaia di arsenalotti: carpentieri, calafati, cordai, fabbri, organizzati come una catena di montaggio, secoli prima delle fabbriche moderne. Dante lo vide d'inverno e se ne ricordò nell'Inferno, con la pece tenace che bolle per rattoppare gli scafi. E si racconta che nel 1574, per stupire il re di Francia Enrico III, gli arsenalotti montarono una galea intera nel tempo di un banchetto.

Il portale è del 1460 ed è considerato una delle prime opere rinascimentali della città. Ma guarda i leoni. Il più grande, seduto sulle zampe posteriori, arriva dal Pireo, il porto di Atene. Lo portò qui nel 1687 Francesco Morosini, lo stesso comandante che, durante l'assedio di Atene, centrò con una cannonata il Partenone, dove i turchi tenevano la polvere da sparo. Il tempio di Atena saltò in aria, e il leone prese la via di Venezia come trofeo.

Avvicinati alle spalle del leone del Pireo. Vedi quei segni consumati che corrono a serpentina, come un nastro? Sono rune. Le incisero, con ogni probabilità nell'undicesimo secolo, mercenari scandinavi, i variaghi al servizio dell'imperatore di Bisanzio, passati per il porto di Atene. Un graffito vichingo su un leone greco, davanti all'arsenale veneziano: tre mondi in un solo blocco di marmo. Sono così rovinate che nessuno è mai riuscito a leggerle con certezza.

Oggi gran parte dell'Arsenale appartiene alla Marina Militare, e durante la Biennale alcune delle sue antiche navate diventano sale d'esposizione. Ora segui il rio dell'Arsenale verso la laguna, fino alla riva: all'angolo c'è il museo che custodisce i sogni di questa fabbrica.

Nearby stories