Scuola Grande dei Carmini: il cielo di Tiepolo

Why is it significant?

La facciata davanti a te è elegante e un po' severa, tutta pietra d'Istria e marmo, con colonne e finestre ad arco. Sembra la casa di una famiglia nobile, invece era la sede di una confraternita: la Scuola Grande dei Carmini, a pochi passi da Campo Santa Margherita.

Key Facts

PlaceScuola Grande dei Carmini: il cielo di Tiepolo
AddressCampo dei Carmini, Dorsoduro 2617, 30123 Venezia VE, Italy
Geo Coordinates45.43370, 12.32240
Part of WalkVenezia, Dorsoduro dell'arte: dalla Salute all'Accademia, da Veronese a Peggy Guggenheim
GeneratedGenerated

Open the walk

La facciata davanti a te è elegante e un po' severa, tutta pietra d'Istria e marmo, con colonne e finestre ad arco. Sembra la casa di una famiglia nobile, invece era la sede di una confraternita: la Scuola Grande dei Carmini, a pochi passi da Campo Santa Margherita. Le facciate si attribuiscono a Baldassare Longhena, l'architetto della Salute.

I confratelli erano devoti alla Madonna del Carmelo e al suo scapolare, quel piccolo pezzo di stoffa che si portava sul petto come segno di protezione. La tradizione racconta che la Vergine lo consegnò a un frate carmelitano inglese, Simone Stock, promettendo la salvezza a chi lo avesse indossato. Era un'idea semplice e potente, e la confraternita divenne ricca e numerosa, tanto da essere elevata al rango di Scuola Grande nel Settecento.

Sali lo scalone, con gli stucchi che si arrampicano sulla volta, ed entra nel salone del piano di sopra. Alza gli occhi: al centro del soffitto c'è Giambattista Tiepolo, che ci lavorò per circa dieci anni, dal 1739. La Madonna, in alto, porge lo scapolare a Simone Stock, e intorno angeli che volano, sorreggono, cadono, in uno spazio che sembra non avere fine. Il cielo di Tiepolo non è azzurro piatto: è aria, luce, vento.

Nel salone, di solito, trovi degli specchi da tenere in mano: guardando il riflesso puoi studiare il soffitto senza spezzarti il collo. È un piccolo trucco veneziano, e funziona. Si dice che i confratelli furono così soddisfatti del lavoro da accogliere Tiepolo tra loro come confratello. Per un pittore, era un modo per entrare nella vita della città, non solo nelle sue chiese.

Quando Napoleone sciolse quasi tutte le confraternite, la Scuola dei Carmini fu una delle pochissime a sopravvivere, ed esiste ancora oggi. Per questo quello che vedi è ancora al suo posto, sui muri per cui fu pensato, e non in un museo. Ora esci e fai pochi passi: davanti a te si allarga il campo più vivo di Dorsoduro, Campo Santa Margherita.

Nearby stories