Santi Apostoli: la cappella Corner e il doge senza volto

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Sei in Campo Santi Apostoli, uno degli incroci più trafficati di Cannaregio: da una parte arriva la Strada Nova, dall'altra si va verso Rialto, e in mezzo tutti corrono. Fermati invece, e alza gli occhi sul campanile, che domina il campo dalla fine del Seicento.

Key Facts

PlaceSanti Apostoli: la cappella Corner e il doge senza volto
AddressCampo Santi Apostoli, Cannaregio, 30121 Venezia VE, Italy
Geo Coordinates45.44050, 12.33670
Part of WalkVenezia, Cannaregio e il Ghetto: la città dove i veneziani vivono ancora
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Sei in Campo Santi Apostoli, uno degli incroci più trafficati di Cannaregio: da una parte arriva la Strada Nova, dall'altra si va verso Rialto, e in mezzo tutti corrono. Fermati invece, e alza gli occhi sul campanile, che domina il campo dalla fine del Seicento.

La leggenda della fondazione è delle più antiche della laguna. Si racconta che San Magno, vescovo in fuga dai barbari della terraferma, vide in sogno i dodici apostoli. Gli dissero di costruire una chiesa nel luogo dove avrebbe trovato dodici gru riunite. Le gru le trovò, dice la storia, proprio su queste barene, e così nacque la chiesa dei Santi Apostoli.

Entra e cerca, sulla destra, la cappella Corner: un piccolo gioiello del primo Rinascimento, con le tombe della famiglia Corner. Sull'altare c'è la Comunione di Santa Lucia di Giambattista Tiepolo, dipinta verso la metà del Settecento: la santa, pallida, riceve l'ultima comunione, e il suo piattino con gli occhi sta lì, in primo piano, quasi con discrezione. In questa cappella fu sepolta all'inizio anche Caterina Cornaro, la regina di Cipro, prima di essere trasferita in un'altra chiesa.

Adesso esci e guarda il palazzo gotico oltre il ponte sul rio: la tradizione lo indica come la casa di Marino Falier. Doge per pochi mesi, nel 1355 fu scoperto a complottare contro la Repubblica che governava, per farsi signore di Venezia. Fu decapitato, e nella sala del Maggior Consiglio, dove ci sono i ritratti di tutti i dogi, al posto del suo volto c'è ancora oggi un drappo nero. Venezia non perdonava, e soprattutto non dimenticava.

Una regina, un doge senza volto, una santa pallida: in pochi metri quadrati, questo campo tiene insieme mezzo millennio di potere veneziano. Ora attraversa il ponte verso est, segui la salizada di San Canciano fino al suo campo e prosegui verso est per pochi passi. Dietro l'angolo ti aspetta una chiesa che sembra uno scrigno di marmo appoggiato sull'acqua.

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