Santa Maria dei Miracoli: lo scrigno di marmo

Why is it significant?

Eccola, guarda come si specchia nel rio: una chiesa piccola, tutta rivestita di marmi colorati, lastre rosa, grigie, venate di verde, tondi di porfido, come un cofanetto per gioielli poggiato direttamente sull'acqua.

Key Facts

PlaceSanta Maria dei Miracoli: lo scrigno di marmo
AddressCampo dei Miracoli, Cannaregio, 30121 Venezia VE, Italy
Geo Coordinates45.43950, 12.33930
Part of WalkVenezia, Cannaregio e il Ghetto: la città dove i veneziani vivono ancora
GeneratedGenerated

Open the walk

Eccola, guarda come si specchia nel rio: una chiesa piccola, tutta rivestita di marmi colorati, lastre rosa, grigie, venate di verde, tondi di porfido, come un cofanetto per gioielli poggiato direttamente sull'acqua. Un fianco intero scende nel canale, e quando passa una barca il riflesso dei marmi trema.

Tutto cominciò con un'immagine della Madonna dipinta all'inizio del Quattrocento e appesa a un capitello, una di quelle edicole che a Venezia trovi agli angoli delle calli. Intorno al 1480 si cominciò a parlare di miracoli, la gente arrivava in folla e le offerte crebbero tanto che si decise di costruire una chiesa intera per quell'immagine. Il cantiere andò all'architetto Pietro Lombardo, aiutato dai figli Tullio e Antonio, e la chiesa fu finita in pochi anni, entro il 1489.

Entra, se puoi: dentro l'effetto è ancora più forte. Il soffitto è una volta a botte divisa in una cinquantina di riquadri con profeti e patriarchi che ti guardano dall'alto. L'altare sta in alto, sopra una scalinata, e le balaustre dei Lombardo sono scolpite con sirene, putti e foglie, così fini che il marmo sembra cera. Non c'è un quadro gigante, non c'è un nome famoso da spuntare: c'è l'insieme, perfetto.

I veneziani la chiamano la chiesa dei matrimoni, e non è difficile capire perché. Ma tanta bellezza ha un nemico: il sale. L'acqua del rio risale nei muri e il sale cristallizza dietro le lastre, spingendole via. Alla fine del Novecento la chiesa è rimasta chiusa per circa dieci anni di restauro: i marmi sono stati smontati uno per uno, puliti e rimontati.

È la storia di tutta Venezia in miniatura: una città costruita sull'acqua, che dall'acqua è insieme cullata e consumata. Ora prendi le calli verso nord, in direzione della laguna aperta. Dopo qualche minuto sbuchi in un campo lungo, davanti a una facciata barocca piena di statue: la chiesa dei Gesuiti, che ci riporta alla storia di Paolo Sarpi.

Nearby stories