San Pietro di Castello: il campanile storto e il trono con il Corano

Why is it significant?

Hai passato il ponte e sei arrivato su un'isola che sembra un paese: un grande prato al posto del campo, alberi, panni stesi, una chiesa bianca e, staccato dalla chiesa, un campanile di pietra d'Istria che pende, si vede a occhio nudo.

Key Facts

PlaceSan Pietro di Castello: il campanile storto e il trono con il Corano
AddressCampo San Pietro, Castello, 30122 Venezia VE, Italy
Geo Coordinates45.43450, 12.35980
Part of WalkCastello segreto: Vivaldi, Carpaccio e i leoni dell'Arsenale a Venezia
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Hai passato il ponte e sei arrivato su un'isola che sembra un paese: un grande prato al posto del campo, alberi, panni stesi, una chiesa bianca e, staccato dalla chiesa, un campanile di pietra d'Istria che pende, si vede a occhio nudo. Benvenuto a San Pietro di Castello, dove Venezia è nata prima ancora di San Marco.

Quest'isola un tempo si chiamava Olivolo, e qui risiedeva il vescovo di Venezia, poi il patriarca. Questa è stata la cattedrale della città fino al 1807. Sì: per più di mille anni San Marco non è stata la cattedrale, ma la cappella privata del doge. La Repubblica teneva il potere religioso qui, ai margini, e quello politico in Piazza, ben lontani l'uno dall'altro. Solo Napoleone spostò il patriarca a San Marco.

Il campanile lo costruì Mauro Codussi alla fine del Quattrocento, lo stesso architetto della facciata di San Zaccaria, dove abbiamo cominciato. La facciata della chiesa, invece, viene da un progetto di Palladio realizzato dopo la sua morte. Così questa passeggiata si chiude con gli stessi due nomi che l'hanno aperta e attraversata.

Entra e cerca, lungo la navata destra, un trono di marmo: la cattedra di San Pietro. La tradizione dice che l'apostolo vi sedesse ad Antiochia. Guarda però lo schienale: è una stele funeraria islamica, con versetti del Corano scolpiti in arabo. Una lapide musulmana diventata il trono di un apostolo, in una cattedrale cristiana. Solo Venezia poteva tenerla qui per secoli, senza nessun imbarazzo.

Se passi da queste parti a fine giugno, trovi la festa de San Piero de Casteo: tavolate all'aperto, musica, frittura, tutto il sestiere in strada fino a notte. Ma anche oggi, siediti un momento sull'erba e guarda quel campanile storto contro il cielo. Hai cominciato con Bellini e Vivaldi, hai visto leoni vichinghi e giardini napoleonici, e finisci nel punto più antico e più tranquillo di Venezia. Buona strada, e torna a trovarci.

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