Punta della Dogana e la Salute

Why is it significant?

Vieni fino in fondo, dove la fondamenta finisce in uno spigolo di pietra e davanti hai solo acqua: da una parte la bocca del Canal Grande e San Marco, dall'altra il Canale della Giudecca, e di fronte l'isola di San Giorgio.

Key Facts

PlacePunta della Dogana e la Salute
AddressPunta della Dogana, Dorsoduro 2, 30123 Venezia VE, Italy
Geo Coordinates45.43070, 12.33630
Part of WalkVenezia, Dorsoduro dell'arte: dalla Salute all'Accademia, da Veronese a Peggy Guggenheim
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Vieni fino in fondo, dove la fondamenta finisce in uno spigolo di pietra e davanti hai solo acqua: da una parte la bocca del Canal Grande e San Marco, dall'altra il Canale della Giudecca, e di fronte l'isola di San Giorgio. Sopra la tua testa, sulla torre della Dogana, due atlanti di bronzo reggono una sfera d'oro, e in cima una figura gira col vento: è la Fortuna, che a Venezia fa anche da banderuola.

Qui c'era la Dogana da Mar: le navi che entravano in città si fermavano a questa punta a dichiarare le merci e pagare i dazi. L'edificio che vedi, basso e triangolare come la prua di una nave, fu costruito nel Seicento, tra il 1677 e il 1682, su progetto di Giuseppe Benoni. E dal 2009, dopo un restauro dell'architetto giapponese Tadao Ando, i vecchi magazzini sono uno spazio per l'arte contemporanea: cemento liscio dentro mura di mattoni di tre secoli e mezzo.

Adesso girati. La cupola enorme che ti sovrasta è Santa Maria della Salute. Nel 1630 la peste uccise in poco più di un anno circa un terzo dei veneziani, e il Senato promise alla Madonna una chiesa se la città fosse stata salvata. Vinse il concorso Baldassare Longhena, che non aveva ancora trent'anni: pianta ottagonale, una corona di volute gigantesche, che i veneziani chiamano orecchioni, e una cupola che cambiò il profilo della città. La consacrarono nel 1687, cinque anni dopo la morte del suo architetto.

Dentro, nella sacrestia, ci sono tele di Tiziano e le Nozze di Cana di Tintoretto, del 1561, con una lunghissima tavola che fugge in prospettiva. E sotto i tuoi piedi, si dice, oltre un milione di pali di legno conficcati nel fango reggono tutto questo marmo. Venezia, in fondo, è una foresta capovolta.

Ogni 21 novembre, per la Festa della Salute, si monta un ponte di barche sul Canal Grande e i veneziani vengono qui ad accendere una candela, e poi a mangiare la castradina, un piatto di montone affumicato che ricorda i rifornimenti dalla Dalmazia durante la peste. Ora torna indietro lungo la fondamenta, passa accanto alla Salute e infilati nelle calli verso ovest: cerca un palazzo bianco, basso, rimasto a un piano solo.

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