Le Zattere e i Gesuati di Tiepolo
Why is it significant?
Eccoti sulle Zattere: una lunga fondamenta al sole, larga, affacciata sul Canale della Giudecca, con le navi che passano lente e, dall'altra parte dell'acqua, la facciata bianca del Redentore di Palladio. Alle tue spalle si alza una chiesa chiara, con colonne e statue: sono i Gesuati.
Key Facts
| Place | Le Zattere e i Gesuati di Tiepolo |
|---|---|
| Address | Fondamenta Zattere ai Gesuati, Dorsoduro, 30123 Venezia VE, Italy |
| Geo Coordinates | 45.42950, 12.32730 |
| Part of Walk | Venezia, Dorsoduro dell'arte: dalla Salute all'Accademia, da Veronese a Peggy Guggenheim |
| Generated | Generated |
Eccoti sulle Zattere: una lunga fondamenta al sole, larga, affacciata sul Canale della Giudecca, con le navi che passano lente e, dall'altra parte dell'acqua, la facciata bianca del Redentore di Palladio. Alle tue spalle si alza una chiesa chiara, con colonne e statue: sono i Gesuati.
Il nome Zattere viene dalle zattere di tronchi che scendevano dai boschi delle Alpi lungo i fiumi e venivano scaricate qui: Venezia, città senza alberi, era costruita con il legno di intere montagne. E attento a non confonderti: i Gesuati non sono i Gesuiti. Erano un piccolo ordine religioso soppresso nel Seicento, e la chiesa passò ai domenicani, che la ricostruirono da capo nel Settecento affidandola a Giorgio Massari.
Entra e alza gli occhi. Il soffitto lo affrescò Giambattista Tiepolo alla fine degli anni Trenta del Settecento, con l'Istituzione del Rosario. C'è una scalinata dipinta che sale verso il cielo, la Madonna tra le nuvole, e figure che sembrano scivolare fuori dalla cornice, con gambe e mantelli che sporgono nel vuoto. È il trucco preferito di Tiepolo: farti dimenticare che sopra di te c'è solo un muro.
Su un altare laterale c'è un'altra sua pala, la Madonna con tre sante domenicane, Caterina da Siena, Rosa da Lima e Agnese, una luce argentata che sembra venire da dentro la tela. Poco più avanti, un altare di Giovan Battista Piazzetta e una Crocifissione di Tintoretto. Massari e Tiepolo lavoravano spesso insieme, come una coppia affiatata: l'architetto costruiva lo spazio, il pittore lo apriva verso il cielo.
Fuori, fai come i veneziani: due passi lenti sulle Zattere, al sole, magari con un gelato, che qui è quasi un rito della domenica. Poi cammina verso ovest lungo la fondamenta fino al primo rio, il Rio di San Trovaso. Prima del ponte, gira a destra lungo la riva e guarda dall'altra parte dell'acqua: c'è una casa di legno con i balconi, che sembra scappata da un paese di montagna.