Campo Santa Fosca e Paolo Sarpi

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Al centro di Campo Santa Fosca c'è un frate di bronzo in tonaca, con il volto magro e lo sguardo severo: è Paolo Sarpi. Intorno a lui, la chiesetta di Santa Fosca con il suo campanile, il ponte sul rio, e la gente che taglia il campo di corsa verso la Strada Nova.

Key Facts

PlaceCampo Santa Fosca e Paolo Sarpi
AddressCampo Santa Fosca, Cannaregio, 30121 Venezia VE, Italy
Geo Coordinates45.44290, 12.33220
Part of WalkVenezia, Cannaregio e il Ghetto: la città dove i veneziani vivono ancora
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Al centro di Campo Santa Fosca c'è un frate di bronzo in tonaca, con il volto magro e lo sguardo severo: è Paolo Sarpi. Intorno a lui, la chiesetta di Santa Fosca con il suo campanile, il ponte sul rio, e la gente che taglia il campo di corsa verso la Strada Nova. Quasi nessuno alza gli occhi... eppure questo frate ha sfidato un Papa.

Nel 1606 Papa Paolo V lanciò l'interdetto contro Venezia: niente messe, niente sacramenti, per tutta la città, perché la Repubblica pretendeva di giudicare i preti nei suoi tribunali e di limitare i beni della Chiesa. Venezia rispose con una calma glaciale: ordinò ai preti di continuare a celebrare, ed espulse chi obbediva al Papa, a cominciare dai Gesuiti. A guidare la difesa giuridica della Serenissima c'era lui, fra Paolo, frate servita e consultore teologo della Repubblica.

La sera del 5 ottobre 1607, vicino a questo ponte, alcuni sicari lo aggredirono con lo stiletto e lo colpirono più volte, anche al volto. Sarpi sopravvisse. E si racconta che, guarendo, abbia commentato con una battuta in latino: riconosco lo stile della Curia romana. Il gioco di parole è tra stile e stilo, la lama... vera o inventata, la frase ha fatto il giro d'Europa.

Sarpi non era solo un polemista. Era un uomo di scienza, curioso di ottica e di anatomia, amico e corrispondente di Galileo negli anni in cui Galileo insegnava a Padova. Scrisse una storia del Concilio di Trento così critica che dovette uscire all'estero, sotto pseudonimo. La statua arrivò solo nel 1892, nell'Italia unita, quando ricordare un frate che aveva tenuto testa a Roma era diventato anche una presa di posizione.

Adesso esci dal campo verso est e imbocca la Strada Nova, larga e dritta, piena di negozi e di gente. Per Venezia è quasi un'autostrada: fu aperta dopo l'Unità, intorno al 1871, sventrando case e cortili per collegare in fretta la stazione con Rialto. Seguila fino in fondo, finché si allarga in un campo dominato da un campanile alto: Santi Apostoli.

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