Campo dei Mori e sior Antonio Rioba
Why is it significant?
Guarda negli angoli delle case di questo piccolo campo: ci sono uomini di pietra murati nelle pareti, con turbanti, tuniche lunghe e facce consumate dal tempo. Uno porta un fagotto sulla spalla, come se fosse appena sceso da una nave.
Key Facts
| Place | Campo dei Mori e sior Antonio Rioba |
|---|---|
| Address | Campo dei Mori, Cannaregio, 30121 Venezia VE, Italy |
| Geo Coordinates | 45.44550, 12.33210 |
| Part of Walk | Venezia, Cannaregio e il Ghetto: la città dove i veneziani vivono ancora |
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Guarda negli angoli delle case di questo piccolo campo: ci sono uomini di pietra murati nelle pareti, con turbanti, tuniche lunghe e facce consumate dal tempo. Uno porta un fagotto sulla spalla, come se fosse appena sceso da una nave. Sembrano lì da sempre, e in un certo senso è vero: i veneziani li salutano come vecchi vicini di casa.
La leggenda dice che sono i fratelli Mastelli, Rioba, Sandi e Afani, mercanti arrivati dalla Morea, il Peloponneso, nel 1112, carichi di ricchezze. Si costruirono un palazzo qui accanto, che riconosci dal lato del rio per un rilievo con un cammello carico di merci. Il nome del campo verrebbe da loro, i mori venuti dalla Morea... anche se c'è chi pensa semplicemente ai turbanti e ai mercanti d'Oriente che si vedevano ogni giorno a Venezia.
Ma la storia più amata è un'altra. Si racconta che i tre fratelli fossero avidi e imbroglioni, e che un giorno vendettero stoffa cattiva a una donna devota, a caro prezzo. Lei invocò il cielo, e i mercanti rimasero di pietra, con il denaro ancora in mano. Da allora stanno qui, condannati a guardare i passanti per sempre.
Adesso cerca, all'angolo con la fondamenta, quello con il naso di ferro: è sior Antonio Rioba. Il naso di pietra si era consumato e gli hanno messo una protesi di metallo, che i passanti strofinano per fortuna. Nei secoli, sotto di lui, comparivano versi satirici contro i potenti, firmati col suo nome, come succedeva a Roma con Pasquino. Un uomo di pietra che faceva l'opinionista... molto veneziano.
Ora fai pochi passi lungo la Fondamenta dei Mori e cerca il numero 3399: una lapide ricorda che qui abitò Tintoretto, e qui morì nel 1594. Dalle sue finestre vedeva la sua chiesa. Da qui, segui le fondamenta verso sud-est, attraversa il rio e raggiungi la Fondamenta della Misericordia: cerca un enorme edificio di mattoni nudi, come un palazzo rimasto in mutande.