Campo San Cassiano: il primo teatro d'opera e il baccalà dei Querini

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Un campo raccolto, con una chiesa dalla facciata spoglia e un canale che scorre lungo un lato. Sembra un angolo qualunque, e invece qui, nel 1637, aprì il Teatro San Cassiano, il primo teatro d'opera al mondo dove chiunque poteva entrare pagando un biglietto.

Key Facts

PlaceCampo San Cassiano: il primo teatro d'opera e il baccalà dei Querini
AddressCampo San Cassiano, San Polo, 30125 Venezia VE, Italy
Geo Coordinates45.43970, 12.33210
Part of WalkRialto da mangiare: mercato, bàcari e cicchetti a Venezia
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Un campo raccolto, con una chiesa dalla facciata spoglia e un canale che scorre lungo un lato. Sembra un angolo qualunque, e invece qui, nel 1637, aprì il Teatro San Cassiano, il primo teatro d'opera al mondo dove chiunque poteva entrare pagando un biglietto. Prima l'opera era un lusso per le corti; da qui in poi diventò uno spettacolo per tutti.

Il teatro non c'è più, ma la chiesa custodisce una Crocifissione di Tintoretto, piena di scale, soldati e cielo. E venendo dalla Pescaria sei appena passato per Campo de le Becarie. Lì sorgeva la casa grande dei Querini, una delle famiglie più potenti della città. Dopo la congiura del 1310, in cui i Querini avevano tentato di rovesciare il doge, la Repubblica gliela confiscò e ne fece il macello pubblico. A Venezia si perdona poco.

Ma un altro Querini, Pietro, mercante e capitano, ci ha lasciato un regalo enorme. Nel 1431 partì da Creta con una nave carica di vino e spezie diretta nelle Fiandre. Una tempesta lo spinse a nord, la nave affondò, e dopo settimane in scialuppa i pochi sopravvissuti approdarono nel gennaio del 1432 su un'isoletta delle Lofoten, in Norvegia. I pescatori del posto li salvarono e mostrarono loro il merluzzo seccato al vento, duro come legno, che non andava a male per anni.

Querini tornò a Venezia con quel pesce, lo stoccafisso, che noi veneziani, per confondere tutti, chiamiamo baccalà. Lo lasci in acqua per giorni, lo lessi, e poi lo sbatti con olio a filo, con pazienza, finché diventa una crema bianca e soffice: il baccalà mantecato. Sopra un crostino o una fetta di polenta abbrustolita è il re dei cicchetti. Si dice che i giorni di magro imposti dalla Chiesa abbiano fatto il resto.

Pensaci, al prossimo crostino: c'è dentro un naufragio, un inverno artico e sei secoli di storia. Ora vai verso ovest, per Campo Santa Maria Mater Domini e Campo San Boldo, seguendo le indicazioni per San Giacomo dell'Orio: arriverai in un campo pieno di alberi.

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