Sant'Aponal: il papa in fuga e le sarde in saor

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Un campo stretto e irregolare, con una chiesa dalla facciata gotica di mattoni e, sopra il portale, un rilievo di pietra con la Crocifissione. Sant'Aponal, cioè Sant'Apollinare, detto alla veneziana. La gente ci passa di corsa verso Rialto, ma vale la pena rallentare.

Key Facts

PlaceSant'Aponal: il papa in fuga e le sarde in saor
AddressCampo Sant'Aponal, San Polo, 30125 Venezia VE, Italy
Geo Coordinates45.43790, 12.33230
Part of WalkRialto da mangiare: mercato, bàcari e cicchetti a Venezia
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Un campo stretto e irregolare, con una chiesa dalla facciata gotica di mattoni e, sopra il portale, un rilievo di pietra con la Crocifissione. Sant'Aponal, cioè Sant'Apollinare, detto alla veneziana. La gente ci passa di corsa verso Rialto, ma vale la pena rallentare.

Cerca, nel sotoportego qui vicino, una lapide antica. Racconta che nel 1177 papa Alessandro III, in fuga dall'imperatore Federico Barbarossa, arrivò a Venezia travestito e passò la prima notte proprio lì sotto, al riparo, come un povero qualunque. E concede l'indulgenza a chi ci recita un Padre Nostro e un'Ave Maria. Leggenda o no, quello stesso anno Venezia ospitò la pace tra il papa e l'imperatore, e la città ne uscì più importante di prima.

E ora un piatto da marinai: le sarde in saor. Le sardine si friggono, poi si mettono a strati in una terrina con tante cipolle cotte piano nell'aceto, e nelle versioni più ricche uvetta e pinoli. Saor vuol dire sapore, e quel bagno agrodolce era un modo intelligente per conservare il pesce per giorni, anche in barca, senza frigorifero. Si dice che le cipolle aiutassero anche i marinai contro lo scorbuto.

Le sarde in saor sono il piatto della festa del Redentore, la terza domenica di luglio, che ricorda la fine della peste del 1577. La sera prima i veneziani escono in barca nel bacino di San Marco, con le tavolate apparecchiate a bordo, e aspettano i fuochi d'artificio mangiando sarde in saor, anatra arrosto e anguria. Se ti capita di essere qui quella notte, fatti invitare su una barca: è la Venezia più felice che vedrai mai.

Un consiglio da amico: le sarde in saor sono più buone il giorno dopo, quando le cipolle hanno avuto il tempo di fare il loro lavoro. Ora prendi la Ruga Vecchia verso Rialto e, poco prima del mercato, gira a sinistra in una calle buia e strettissima: c'è un'insegna di legno e una porta che è aperta da secoli.

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