Campo San Polo: tori, congiure e fegato alla veneziana

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Finalmente spazio: un campo enorme, a forma di ventaglio, con i palazzi che lo chiudono come le pareti di un salotto e la chiesa che volta le spalle a tutti. D'estate qui si montano palchi e schermi per il cinema all'aperto, a Carnevale ci si balla, e tutto l'anno ci corrono i bambini in bicicletta.

Key Facts

PlaceCampo San Polo: tori, congiure e fegato alla veneziana
AddressCampo San Polo, San Polo, 30125 Venezia VE, Italy
Geo Coordinates45.43760, 12.32990
Part of WalkRialto da mangiare: mercato, bàcari e cicchetti a Venezia
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Finalmente spazio: un campo enorme, a forma di ventaglio, con i palazzi che lo chiudono come le pareti di un salotto e la chiesa che volta le spalle a tutti. D'estate qui si montano palchi e schermi per il cinema all'aperto, a Carnevale ci si balla, e tutto l'anno ci corrono i bambini in bicicletta.

Per secoli questo è stato uno dei grandi teatri all'aperto della città. Durante il Carnevale qui si faceva la caccia ai tori: si portavano i tori nel campo, li si legava con le corde e li si aizzava con i cani, mentre la folla urlava dalle finestre e dai tetti. Alla fine gli animali venivano abbattuti davanti a tutti. Uno spettacolo che oggi ci fa rabbrividire, e che durò fino ai primi dell'Ottocento.

E qui fu commesso uno dei delitti politici più famosi del Cinquecento. Nel 1548 Lorenzino de' Medici, che a Firenze aveva ucciso suo cugino, il duca Alessandro, viveva nascosto a Venezia. In questo campo i sicari mandati da Firenze lo raggiunsero e lo pugnalarono. Venezia offriva rifugio a molti, ma non poteva garantire a nessuno di arrivare a vecchio.

E siccome parliamo di carne, ecco il piatto giusto per questo campo: il fegato alla veneziana. Fegato di vitello tagliato sottilissimo, cotto in pochi minuti sopra una montagna di cipolle bianche stufate lentamente, e servito con la polenta. Sai da dove viene la parola fegato? Dal latino ficatum: i Romani ingrassavano le oche con i fichi e ne mangiavano il fegato. I veneziani, che i fichi non li avevano a portata di mano, li hanno sostituiti con le cipolle, che addolciscono allo stesso modo.

Ora esci dal campo dal lato verso Rialto e segui la calle che va a est, la Calle de la Madonnetta, oltre il ponte. In pochi minuti sei in un campiello stretto, con una chiesa gotica e un sotoportego dove, dicono, dormì un papa in fuga.

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