Torre del Oro: la torre di Vespucci
Why is it significant?
Sulla riva del Guadalquivir si alza una torre a dodici lati, fatta di tre corpi che si restringono verso l'alto, come un cannocchiale chiuso. È la Torre del Oro, il simbolo più amato di Siviglia dopo la Giralda, e ha più di ottocento anni.
Key Facts
| Place | Torre del Oro: la torre di Vespucci |
|---|---|
| Address | Paseo de Cristóbal Colón s/n, 41001 Sevilla, Spain |
| Geo Coordinates | 37.38240, -5.99630 |
| Part of Walk | Siviglia tra Arenal e Triana: dall'opera all'Inquisizione, sull'altra riva del Guadalquivir |
| Generated | Generated |
Sulla riva del Guadalquivir si alza una torre a dodici lati, fatta di tre corpi che si restringono verso l'alto, come un cannocchiale chiuso. È la Torre del Oro, il simbolo più amato di Siviglia dopo la Giralda, e ha più di ottocento anni.
La costruirono gli Almohadi tra il 1220 e il 1221, come torre di guardia sul fiume collegata alle mura della città. Si racconta che da qui partisse una grossa catena tesa fino all'altra riva, per sbarrare il passo alle navi nemiche. Il secondo corpo arrivò più tardi, e la lanterna in cima solo nel Settecento. E il nome? Una delle spiegazioni dice che la malta di calce e paglia brillava al sole come oro, riflettendosi nell'acqua.
Per due secoli questo fu il porto delle Indie. Dal 1503 la Casa de Contratación controllava da Siviglia tutto il commercio con l'America, e qui sbarcavano argento e oro. E tra le figure chiave c'erano degli italiani. Il genovese Cristoforo Colombo aveva a Siviglia amici, banchieri e protettori. Il fiorentino Amerigo Vespucci, che qui viveva e lavorava, nel 1508 divenne il primo piloto mayor della Casa de Contratación: formava i piloti e sorvegliava la grande carta ufficiale delle rotte. Morì a Siviglia nel 1512. Un continente intero porta il nome di un fiorentino di Siviglia.
Ma il fiume non portava solo ricchezze. La conquista significò la distruzione di interi popoli americani, e con licenze della Corona passava da questo porto anche il commercio di africani ridotti in schiavitù. Nel Cinquecento Siviglia ebbe una delle popolazioni di schiavi più numerose d'Europa. Lo splendore dell'Arenal ha anche questo rovescio, e vale la pena ricordarlo guardando l'oro della torre.
Oggi la torre ospita un piccolo museo navale. Tu invece attraversa il Puente de San Telmo, il ponte qui accanto, e sull'altra riva gira a destra lungo il fiume: sei in Calle Betis, a Triana.