Puerta de Jerez: la porta che non c'è più
Why is it significant?
Sei in un grande slargo pieno di traffico, tram e alberi, con al centro una fontana dove una figura femminile rappresenta la città di Siviglia. Di porta, qui, non resta nemmeno un mattone. Eppure tutti continuano a chiamare questo luogo Puerta de Jerez, la porta di Jerez.
Key Facts
| Place | Puerta de Jerez: la porta che non c'è più |
|---|---|
| Address | Puerta de Jerez, 41004 Sevilla, Spain |
| Geo Coordinates | 37.38180, -5.99440 |
| Part of Walk | Siviglia in fiore: Plaza de España, il Parco di María Luisa e il sogno dell'Esposizione del 1929 |
| Generated | Generated |
Sei in un grande slargo pieno di traffico, tram e alberi, con al centro una fontana dove una figura femminile rappresenta la città di Siviglia. Di porta, qui, non resta nemmeno un mattone. Eppure tutti continuano a chiamare questo luogo Puerta de Jerez, la porta di Jerez.
Per secoli qui si apriva una delle porte delle mura, quella da cui partiva la strada verso Jerez e Cadice, cioè verso il mare. Fu abbattuta nel 1864, quando Siviglia, come tante città europee, decise che le mura erano soltanto un ostacolo al traffico, all'aria e al progresso. Sulla porta c'era un'iscrizione in versi che i sivigliani ricordano ancora: Ercole mi edificò, Giulio Cesare mi cinse di mura e torri alte, e il Re Santo mi conquistò. Mito, Roma e Reconquista, tutto in tre righe.
Ora guarda i palazzi intorno: sembrano un catalogo di stili, neomudéjar, neobarocco, eclettico. È l'effetto dell'Esposizione Iberoamericana del 1929, che spinse la città verso sud con viali, alberghi e padiglioni. In uno di questi edifici, il Palacio de Yanduri, nacque nel 1898 Vicente Aleixandre, poeta della Generazione del '27 e premio Nobel per la letteratura nel 1977.
E sotto i tuoi piedi scorre, nascosto, un vecchio torrente: il Tagarete, che costeggiava le mura e si gettava nel Guadalquivir poco più in là. Per secoli segnò il confine meridionale della città, tra orti e paludi; poi fu coperto e incanalato, e oggi nessuno lo vede più. Tutta la passeggiata che stai per fare si svolge su quella che un tempo era campagna fuori porta: giardini di conventi, frutteti, terreni di caccia. Il verde che troverai è la memoria di quella campagna, addomesticata da principi e architetti.
Ora attraversa verso sud e cammina lungo l'Avenida de Roma, finché non vedi un palazzo lunghissimo, con un portale barocco scolpito come un altare: il Palacio de San Telmo.