Hospital de la Caridad & Reales Atarazanas
Why is it significant?
La facciata bianca della chiesa davanti a te è decorata da grandi pannelli di azulejos azzurri: la Fede, la Speranza, la Carità e due santi a cavallo, San Giorgio e Santiago. Secondo la tradizione i disegni vennero da Murillo.
Key Facts
| Place | Hospital de la Caridad & Reales Atarazanas |
|---|---|
| Address | Calle Temprado 3, 41001 Sevilla, Spain |
| Geo Coordinates | 37.38400, -5.99540 |
| Part of Walk | Siviglia tra Arenal e Triana: dall'opera all'Inquisizione, sull'altra riva del Guadalquivir |
| Generated | Generated |
La facciata bianca della chiesa davanti a te è decorata da grandi pannelli di azulejos azzurri: la Fede, la Speranza, la Carità e due santi a cavallo, San Giorgio e Santiago. Secondo la tradizione i disegni vennero da Murillo. Dietro questa facciata si nasconde una delle storie più sorprendenti di Siviglia.
Prima, però, guarda gli edifici intorno. L'ospedale fu costruito dentro le Reales Atarazanas, i cantieri navali fondati da Alfonso X nel 1252, pochi anni dopo la conquista cristiana: diciassette navate gotiche di mattoni, dove si costruivano e riparavano le galee della Corona di Castiglia. Quando le navi si fecero più grandi e il fiume meno profondo, le navate divennero magazzini e depositi... e alcune furono trasformate in questo ospedale.
L'uomo dietro l'ospedale è Miguel Mañara, nato a Siviglia nel 1627 da una ricca famiglia di origine corsa. Giovane nobile, mondano, ricchissimo... finché nel 1661 gli morì la moglie e la sua vita si capovolse. Entrò nella Hermandad de la Santa Caridad, una confraternita che seppelliva i giustiziati e gli annegati restituiti dal fiume, e presto ne divenne la guida. Con il suo patrimonio costruì un ospedale per i poveri raccolti per strada, in una città ancora ferita dalla grande peste del 1649.
Nella chiesa ti aspettano due quadri di Juan de Valdés Leal che non dimenticherai: In ictu oculi, in un batter d'occhio, con la Morte che spegne una candela, e Finis gloriae mundi, con un vescovo e un cavaliere che si decompongono nelle loro bare. Si racconta che Murillo, davanti a quei cadaveri dipinti, disse che bisognava tapparsi il naso. Alcune tele che Murillo dipinse per questa chiesa, invece, furono portate via durante l'occupazione napoleonica e non tornarono mai.
E poi c'è la leggenda. Più tardi si disse che Mañara fosse stato il vero Don Giovanni, il seduttore pentito. Impossibile: El burlador de Sevilla, la prima versione teatrale della storia, uscì intorno al 1630, quando Mañara era un bambino. Lui volle essere sepolto all'ingresso, perché tutti lo calpestassero, sotto una lapide che lo chiama il peggior uomo mai esistito. Ora esci verso il fiume e cammina verso sud: ti aspetta una torre a dodici lati.