Puente de Isabel II & Capillita del Carmen
Why is it significant?
Fermati a metà del ponte e appoggiati alla ringhiera. Sotto di te scorre il Guadalquivir, e tra gli archi di ferro la struttura si apre in grandi cerchi che i sivigliani conoscono a memoria. Ufficialmente è il Puente de Isabel II, ma per tutti è semplicemente il Puente de Triana.
Key Facts
| Place | Puente de Isabel II & Capillita del Carmen |
|---|---|
| Address | Puente de Isabel II, 41010 Sevilla, Spain |
| Geo Coordinates | 37.38620, -6.00120 |
| Part of Walk | Siviglia tra Arenal e Triana: dall'opera all'Inquisizione, sull'altra riva del Guadalquivir |
| Generated | Generated |
Fermati a metà del ponte e appoggiati alla ringhiera. Sotto di te scorre il Guadalquivir, e tra gli archi di ferro la struttura si apre in grandi cerchi che i sivigliani conoscono a memoria. Ufficialmente è il Puente de Isabel II, ma per tutti è semplicemente il Puente de Triana.
Per quasi settecento anni, dal 1171, qui c'era un ponte di barche: imbarcazioni legate fra loro con catene e coperte di tavole, che ondeggiavano a ogni piena. Lo costruirono gli Almohadi, e i cristiani lo mantennero per secoli. Solo nel 1852 arrivò questo ponte di ferro, progettato da due ingegneri francesi sul modello di un ponte parigino oggi scomparso, il Pont du Carrousel. È tra i più antichi ponti di ferro conservati in Spagna. Per Triana fu una rivoluzione: per la prima volta il quartiere era legato alla città in ogni stagione, con qualunque piena.
Guarda verso Triana, alla testa del ponte: quella cappellina di mattoni e ceramica, con la sua cupoletta, è la Capillita del Carmen. La progettò Aníbal González, l'architetto della Plaza de España, alla fine degli anni Venti del Novecento. I sivigliani la chiamano el mechero, l'accendino, per la sua forma. E chi passa davanti, ancora oggi, spesso si fa il segno della croce.
In Settimana Santa questo ponte diventa un palcoscenico. Le confraternite di Triana lo attraversano per raggiungere la cattedrale, e all'alba del Venerdì Santo la Esperanza de Triana torna a casa sopra queste stesse arcate, tra petali, saetas e lacrime. Se capiti qui in quella notte, nessuna opera di Rossini o di Bizet ti sembrerà più esagerata.
Da qui vedi tutto il tuo cammino: la Maestranza dove muore Carmen, la Torre del Oro di Vespucci, i tetti di Triana, il mercato sopra il castello. Due rive, una città che non smette di specchiarsi nel suo fiume. La passeggiata finisce qui... ma prenditi ancora un minuto, e lascia che il Guadalquivir faccia il resto.