Santa María la Blanca: la Madonna della Neve
Why is it significant?
Da fuori la chiesa è sobria, quasi timida, con un portale di pietra incastonato in una facciata semplice. Entra, e ti travolge una cascata di stucchi bianchi e dorati, volute, fiori, angeli: uno degli interni barocchi più sorprendenti di Siviglia.
Key Facts
| Place | Santa María la Blanca: la Madonna della Neve |
|---|---|
| Address | Calle Santa María la Blanca 5, 41004 Sevilla, Spain |
| Geo Coordinates | 37.38650, -5.98730 |
| Part of Walk | Siviglia sacra e regale: dalla prima moschea alla Cattedrale, dall'Alcázar ai vicoli di Santa Cruz |
| Generated | Generated |
Da fuori la chiesa è sobria, quasi timida, con un portale di pietra incastonato in una facciata semplice. Entra, e ti travolge una cascata di stucchi bianchi e dorati, volute, fiori, angeli: uno degli interni barocchi più sorprendenti di Siviglia. Alza gli occhi verso la volta e lasciati girare un po' la testa.
Anche questa era una sinagoga, una delle principali della giudecca. Dopo il 1391 diverse sinagoghe del quartiere diventarono chiese, e questa ebbe la sorte più fastosa. Fu trasformata in chiesa e dedicata alla Madonna della Neve, che qui chiamano semplicemente la Blanca, la Bianca. Della sinagoga, sotto gli stucchi, resta ben poco: la storia ebraica di Siviglia sopravvive soprattutto nella pianta delle strade e in qualche nome.
Ed ecco il filo italiano. La Madonna della Neve è una devozione nata a Roma: la leggenda racconta che una notte d'agosto del IV secolo nevicò sull'Esquilino, e su quella neve fu tracciata la pianta di Santa Maria Maggiore. Quando negli anni Sessanta del Seicento questa chiesa fu rinnovata e riaperta con grandi feste, Murillo dipinse proprio quella storia romana in due grandi lunette: il sogno del patrizio Giovanni e il racconto del sogno a papa Liberio.
Oggi però quei quadri sono al Prado, a Madrid. Li portarono via i francesi durante l'occupazione napoleonica, e quando tornarono in Spagna non tornarono più a Siviglia. È uno dei piccoli lutti di questa città: Murillo dipinse per i suoi vicini di casa, e oggi i vicini devono prendere un treno per vederlo. Chiudi gli occhi un istante, e prova a immaginare quelle due tele al loro posto, sotto la neve di stucco.
Ora l'ultimo tratto. Risali verso nord per le stradine che un tempo erano il cuore della giudecca, fino a una piccola piazza con un portale di marmo bianco a forma di arco trionfale: la Plaza de Pilatos.