Plaza de Santa Cruz: la tomba perduta di Murillo
Why is it significant?
Questa piazzetta quadrata è tra le più eleganti di Siviglia: aranci, aiuole, panchine, case color ocra e bianco, e al centro, protetta da una cancellata, una croce barocca di ferro battuto, lavorata come un ricamo nero.
Key Facts
| Place | Plaza de Santa Cruz: la tomba perduta di Murillo |
|---|---|
| Address | Plaza de Santa Cruz, 41004 Sevilla, Spain |
| Geo Coordinates | 37.38520, -5.98850 |
| Part of Walk | Siviglia sacra e regale: dalla prima moschea alla Cattedrale, dall'Alcázar ai vicoli di Santa Cruz |
| Generated | Generated |
Questa piazzetta quadrata è tra le più eleganti di Siviglia: aranci, aiuole, panchine, case color ocra e bianco, e al centro, protetta da una cancellata, una croce barocca di ferro battuto, lavorata come un ricamo nero. Siediti un momento su una panchina: qui il rumore della città arriva attutito, come da un'altra stanza.
Sotto i tuoi piedi c'era una chiesa, Santa Cruz, nata come sinagoga e trasformata in chiesa dopo il pogrom del 1391. Nel 1682 vi fu sepolto Murillo. Poi, durante l'occupazione napoleonica, nel 1810, i francesi la demolirono, e con la chiesa sparirono anche le spoglie del pittore. Forse sono ancora qui sotto, da qualche parte, mescolate alla terra della piazza. Una lapide lo ricorda, ma nessuno sa indicare il punto esatto.
La croce al centro si chiama Cruz de la Cerrajería, la croce dei fabbri: è della fine del Seicento, un capolavoro di ferro forgiato che stava nel centro della città, all'incrocio con la strada dei fabbri ferrai. Fu portata qui all'inizio del Novecento, quando il quartiere venne ripensato come un salotto all'aperto. Così, in questa piazza, la sinagoga è diventata chiesa, la chiesa è diventata giardino, e il giardino ha preso in prestito una croce da un'altra strada.
Il quartiere è nato ebraico, è stato rifatto cristiano, è stato reinventato romantico. Gli ebrei di Siviglia vivevano qui con le loro botteghe, le loro scuole e le loro sinagoghe, a pochi passi dal palazzo del re che li proteggeva e insieme li tassava. Ma le curve delle strade, i vicoli ciechi, le piazzette che spuntano all'improvviso sono quelle di un quartiere medievale chiuso da un muro, con le porte che di notte venivano sbarrate. Se ti perdi, da queste parti, non è colpa tua: il disegno è fatto apposta per confondere chi arriva da fuori.
Ora prendi Calle Santa Teresa verso nord, dove si trova la casa in cui Murillo visse i suoi ultimi anni, e prosegui per le stradine fino a Calle Santa María la Blanca.