La Serra Moresca: un'Alhambra in giardino
Why is it significant?
Archi moreschi, vetri colorati, decorazioni arabeggianti e una torretta che sembra un minareto: in mezzo al parco ti ritrovi improvvisamente in Andalusia. È la Serra Moresca di Villa Torlonia, una delle invenzioni più bizzarre di tutta Roma.
Key Facts
| Place | La Serra Moresca: un'Alhambra in giardino |
|---|---|
| Address | Villa Torlonia, Via Nomentana 70, 00161 Roma RM, Italy |
| Geo Coordinates | 41.91310, 12.51390 |
| Part of Walk | La Roma delle fiabe: quartiere Coppedè, Villa Torlonia e Santa Costanza |
| Generated | Generated |
Archi moreschi, vetri colorati, decorazioni arabeggianti e una torretta che sembra un minareto: in mezzo al parco ti ritrovi improvvisamente in Andalusia. È la Serra Moresca di Villa Torlonia, una delle invenzioni più bizzarre di tutta Roma.
L'ha ideata Giuseppe Jappelli, un architetto veneziano che a Padova aveva firmato il Caffè Pedrocchi ed era un maestro dei giardini romantici. Ingegnere, architetto e scenografo di parchi, amava i percorsi pieni di simboli, le grotte artificiali e i colpi di scena dietro ogni curva. Il principe Alessandro Torlonia lo chiamò a Roma nell'Ottocento per trasformare una parte della villa in un giardino all'inglese pieno di sorprese: sentieri tortuosi, finti ruderi, una capanna svizzera, un campo per i tornei in stile medievale... e questa serra.
La moda dell'epoca era l'Oriente sognato. I viaggiatori romantici tornavano dalla Spagna con i disegni dell'Alhambra di Granada, i pittori dipingevano harem e deserti mai visti, e ogni principe voleva un angolo esotico in giardino. Lo scrittore americano Washington Irving aveva perfino vissuto per un periodo nell'Alhambra quasi in rovina, e i suoi racconti l'avevano trasformata nel sogno di tutta Europa. Qui, sotto i vetri colorati, crescevano piante rare, e la luce filtrava rossa, verde e azzurra sui visitatori, come dentro una lanterna magica.
Anche la serra conobbe il lungo abbandono del Novecento: vetri rotti, ferri arrugginiti, rampicanti che si mangiavano le decorazioni. Il restauro l'ha restituita al parco, e oggi la torre e la serra sono di nuovo uno degli angoli più fotografati della villa. Pensaci: per decenni i romani sono passati accanto a una piccola Alhambra senza poterla vedere davvero.
E c'è un filo sottile che lega questo angolo alla prossima tappa. Tra le invenzioni di Jappelli c'era anche quella capanna svizzera, un rifugio rustico per giocare alla vita di montagna. Esiste ancora, ma non la riconosceresti: un principe solitario, nel Novecento, la trasformò in qualcosa di molto più strano. Cammina verso nord, e cerca le civette.