Piazza in Piscinula: il vino delle osterie
Why is it significant?
Benvenuto a Trastevere. Questa piazzetta storta deve il nome a un antico bagno, piscinula, piccola piscina, e ha una chiesa che sembra un giocattolo: San Benedetto in Piscinula, con un campanile romanico che si dice sia il più piccolo di Roma.
Key Facts
| Place | Piazza in Piscinula: il vino delle osterie |
|---|---|
| Address | Piazza in Piscinula, 00153 Roma RM, Italy |
| Geo Coordinates | 41.88930, 12.47670 |
| Part of Walk | A tavola con i romani: la cucina di Roma da Campo de' Fiori al Ghetto e a Trastevere |
| Generated | Generated |
Benvenuto a Trastevere. Questa piazzetta storta deve il nome a un antico bagno, piscinula, piccola piscina, e ha una chiesa che sembra un giocattolo: San Benedetto in Piscinula, con un campanile romanico che si dice sia il più piccolo di Roma. Di fronte, le case medievali dei Mattei, con archi e finestre di settecento anni fa.
I trasteverini si sono sempre sentiti i romani più romani di tutti, quelli de noantri, noi altri, contrapposti a voantri, voi altri, che stavate dall'altra parte del fiume. Ancora oggi, a luglio, festeggiano la Festa de' Noantri. Ma per secoli l'anima di Trastevere sono state le osterie: stanzoni con tavoli di legno, dove spesso il mangiare te lo portavi da casa, avvolto in un fagotto, e l'oste ti vendeva soprattutto il vino.
E il vino aveva le sue misure, con nomi quasi affettuosi. Nella tradizione romana il litro era il tubo, il mezzo litro la fojetta, poi veniva il quartino, e ancora più piccoli il chirichetto e il sospiro, buono solo per chi doveva tornare a lavorare. Il vino arrivava dai Castelli Romani sui carretti a vino: i carrettieri viaggiavano di notte sotto una capottina di pelle, con un cane accucciato a fare la guardia alle botti.
L'osteria era anche il regno degli stornelli, delle partite a morra e delle risse, e i papi più severi provarono a domarla. Il più ricordato è Leone Dodicesimo, negli anni Venti dell'Ottocento: impose che il vino si vendesse attraverso una grata, senza far entrare i clienti. Quelle grate i romani le chiamarono cancelletti, e il papa che le volle se lo ricordarono a lungo, e non con affetto. Le osterie, naturalmente, sopravvissero a lui.
Oggi qui intorno trovi trattorie e locali per ogni gusto, ma quell'idea è rimasta: a Roma si mangia per stare insieme, e il vino serve a far durare la conversazione. Ora esci dalla piazza verso sud e cammina lungo il fiume, sul Lungotevere, finché accanto a te non compare un edificio lunghissimo, che sembra non finire mai.