Santa Maria della Pace e il chiostro di Bramante
Why is it significant?
Eccola, in fondo al vicolo: una facciata che sembra un palcoscenico, con un portico a semicerchio sporgente e le case attorno disposte come i palchi di un teatro. Non è un caso.
Key Facts
| Place | Santa Maria della Pace e il chiostro di Bramante |
|---|---|
| Address | Arco della Pace 5, 00186 Roma RM, Italy |
| Geo Coordinates | 41.89980, 12.47170 |
| Part of Walk | Roma segreta: Pasquino, le statue parlanti e i vicoli del Rinascimento |
| Generated | Generated |
Eccola, in fondo al vicolo: una facciata che sembra un palcoscenico, con un portico a semicerchio sporgente e le case attorno disposte come i palchi di un teatro. Non è un caso. Pietro da Cortona la ridisegnò intorno al 1656 proprio così, per papa Alessandro VII, perché le carrozze dei nobili avessero dove girare e la chiesa avesse il suo pubblico.
Ma la storia comincia con un gesto di rabbia. La tradizione racconta che qui, sotto un portico, c'era un'immagine della Madonna, e che un uomo, dopo aver perso al gioco, le scagliò contro una pietra. L'immagine, dicono, sanguinò. Papa Sisto IV, alle prese con una guerra, fece voto: se fosse tornata la pace, avrebbe costruito una chiesa. E la chiamò proprio così, Santa Maria della Pace.
Ora entra con la fantasia, o con i piedi se il chiostro è aperto. Bramante era arrivato a Roma da Milano dopo la caduta di Ludovico il Moro, e qui accanto c'è il suo primo lavoro romano, il chiostro costruito tra il 1500 e il 1504 per il cardinale Oliviero Carafa. Due piani di arcate perfette, misurate, calme... è il Rinascimento che arriva a Roma, pochi anni prima che lo stesso Bramante disegni la nuova basilica di San Pietro.
E dentro la chiesa, sopra un arco, ci sono le Sibille di Raffaello, dipinte intorno al 1514 per il banchiere senese Agostino Chigi, l'uomo più ricco della Roma di allora. Quattro profetesse dell'antichità con angeli che reggono cartigli, e dentro quelle figure c'è tutto quello che Raffaello aveva appena visto di Michelangelo sulla volta della Sistina.
Tieni a mente il nome di quel cardinale, Carafa. Lo ritroveremo più avanti, all'angolo di una piazza, legato a una statua senza naso che da cinquecento anni prende in giro i potenti. Adesso torna un po' verso nord, raggiungi Via dei Coronari e percorrila verso ovest: è la strada lunga e dritta che puntava verso San Pietro.