Via del Governo Vecchio e Palazzo Nardini

Why is it significant?

Cammina lungo Via del Governo Vecchio e fermati davanti al palazzo con il grande portale di marmo, tra una bottega di abiti usati e una trattoria. È Palazzo Nardini, e la sua facciata quattrocentesca è una delle poche di quell'epoca rimaste così leggibili a Roma.

Key Facts

PlaceVia del Governo Vecchio e Palazzo Nardini
AddressVia del Governo Vecchio 39, 00186 Roma RM, Italy
Geo Coordinates41.89870, 12.47040
Part of WalkRoma segreta: Pasquino, le statue parlanti e i vicoli del Rinascimento
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Cammina lungo Via del Governo Vecchio e fermati davanti al palazzo con il grande portale di marmo, tra una bottega di abiti usati e una trattoria. È Palazzo Nardini, e la sua facciata quattrocentesca è una delle poche di quell'epoca rimaste così leggibili a Roma.

Il nome della strada sembra uno scherzo, Governo Vecchio, ma è letterale. Il palazzo fu costruito negli anni Settanta del Quattrocento dal cardinale Stefano Nardini, e poi per molto tempo fu la sede del governatore di Roma, il magistrato che amministrava la giustizia e l'ordine in città per conto del papa. Quando nel Settecento il governatore traslocò a Palazzo Madama, la gente continuò a chiamare questa la via del governo... vecchio.

Ma prima ancora questa strada aveva un altro ruolo. Faceva parte della Via Papalis, il percorso solenne della cavalcata del possesso. Ogni nuovo papa, dopo l'elezione, andava a cavallo da San Pietro fino a San Giovanni in Laterano, la sua cattedrale, per prendere possesso della città. Il corteo attraversava Ponte Sant'Angelo, i Banchi, questa strada, poi saliva al Campidoglio e scendeva per il Foro fino al Laterano. Archi trionfali di legno, arazzi alle finestre, monete lanciate alla folla, e i cardinali in fila... tutto passava sotto queste finestre.

Oggi la processione è un'altra. Via del Governo Vecchio è la via del vintage romano, delle giacche di pelle d'altri tempi, delle librerie con i libri accatastati fino al soffitto e delle osterie dove si mangia gomito a gomito. I romani ci vengono a cercare quello che il centro turistico ha perso: un po' di vita di quartiere.

Guarda i portoni, i cortili, le date sugli architravi. Qui ogni palazzo è stato tante cose: residenza di un cardinale, ufficio, carcere, convento, appartamento. Roma non butta via niente, ricicla tutto, anche le sue strade. Prosegui verso est fino a una piccola piazza triangolare. All'angolo ti aspetta il cittadino più chiacchierone di Roma... e non ha nemmeno le braccia.

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