Monumento ad Anita Garibaldi
Why is it significant?
Guarda questa statua: una donna a cavallo, lanciata al galoppo, con una pistola alzata in una mano e un neonato stretto al petto con l'altro braccio. Non è un'allegoria. È Anita Garibaldi, e la scena, per quanto incredibile, viene da un episodio vero.
Key Facts
| Place | Monumento ad Anita Garibaldi |
|---|---|
| Address | Piazzale Anita Garibaldi, 00165 Roma RM, Italy |
| Geo Coordinates | 41.89340, 12.46010 |
| Part of Walk | Il Gianicolo del Risorgimento: Garibaldi, Mameli e la Repubblica Romana del 1849 |
| Generated | Generated |
Guarda questa statua: una donna a cavallo, lanciata al galoppo, con una pistola alzata in una mano e un neonato stretto al petto con l'altro braccio. Non è un'allegoria. È Anita Garibaldi, e la scena, per quanto incredibile, viene da un episodio vero.
Si chiamava Ana Maria de Jesus Ribeiro ed era brasiliana. Conobbe Garibaldi nel 1839, mentre lui combatteva in Sud America per la repubblica del Rio Grande do Sul. Lui stesso raccontò di averla vista per la prima volta con un cannocchiale, dal ponte di una nave, e di essere sceso a terra a cercarla. Lei lasciò tutto per seguirlo: combatté al suo fianco, partorì in mezzo alle guerre e, poco dopo la nascita del primo figlio, sfuggì ai nemici a cavallo con il bambino in braccio. Ecco la scena del monumento. Quel neonato era Menotti, che da grande avrebbe combattuto accanto al padre anche nella spedizione dei Mille.
Nel 1849 era a Roma accanto a lui, nonostante fosse incinta. Quando la Repubblica cadde, seguì Garibaldi nella ritirata disperata verso Venezia, inseguiti dagli austriaci attraverso l'Italia centrale. Malata e sfinita, morì il 4 agosto 1849 in una fattoria vicino a Ravenna. Non aveva ancora ventott'anni. Garibaldi dovette lasciarla lì e riprendere la fuga.
Il monumento, opera dello scultore Mario Rutelli, fu inaugurato nel 1932, e nel basamento sono custoditi i resti di Anita, arrivati qui dopo un lungo viaggio tra Ravenna, Nizza e Genova. Una curiosità di famiglia: Mario Rutelli era il bisnonno di Francesco Rutelli, che più di sessant'anni dopo sarebbe diventato sindaco di Roma.
Tra tanti generali di bronzo, a Roma le statue di donne a cavallo si contano sulle dita di una mano, e quella di Anita è forse la più amata. Prosegui ancora lungo il viale: tra gli alberi vedrai una torre bianca e slanciata, che di sera si accende dei colori della bandiera.