Monumento a Giuseppe Garibaldi e il cannone di mezzogiorno
Why is it significant?
Sei sul Piazzale Garibaldi, la terrazza più famosa di Roma. Da una parte il panorama sconfinato sulla città, dall'altra il monumento equestre: Giuseppe Garibaldi, in bronzo, a cavallo, guarda lontano dall'alto di un basamento enorme.
Key Facts
| Place | Monumento a Giuseppe Garibaldi e il cannone di mezzogiorno |
|---|---|
| Address | Piazzale Giuseppe Garibaldi, 00165 Roma RM, Italy |
| Geo Coordinates | 41.89150, 12.46080 |
| Part of Walk | Il Gianicolo del Risorgimento: Garibaldi, Mameli e la Repubblica Romana del 1849 |
| Generated | Generated |
Sei sul Piazzale Garibaldi, la terrazza più famosa di Roma. Da una parte il panorama sconfinato sulla città, dall'altra il monumento equestre: Giuseppe Garibaldi, in bronzo, a cavallo, guarda lontano dall'alto di un basamento enorme.
La statua è dello scultore Emilio Gallori e fu inaugurata il 20 settembre 1895, venticinque anni esatti dopo la breccia di Porta Pia, quando i bersaglieri entrarono a Roma e finì il potere temporale dei papi. Garibaldi, a quel punto, era morto da tredici anni. Ironia della storia: l'uomo che nel 1849 difese Roma dai francesi era nato nel 1807 a Nizza, città che allora faceva parte dell'impero di Napoleone e che oggi, di nuovo, è francese. Sul basamento, gruppi di bronzo ricordano le sue battaglie in Italia e in Sud America: era davvero l'eroe dei due mondi.
E adesso preparati, soprattutto se manca poco a mezzogiorno. Sotto la terrazza, in una postazione tra gli alberi, ogni giorno alle dodici in punto spara un cannone: un colpo a salve, secco, che fa sobbalzare i turisti e alzare in volo i piccioni. Non è uno spettacolo, è un segnale orario. La tradizione risale al 1847, quando Pio IX volle un colpo di cannone da Castel Sant'Angelo per dare a tutte le campane di Roma lo stesso mezzogiorno.
Il cannone fu poi spostato a Monte Mario e infine, nel 1904, qui sul Gianicolo. Tacque durante la guerra e riprese a sparare nel 1959. Oggi se ne occupano i militari dell'Esercito, e molti romani, quando sentono il colpo rimbombare in lontananza, controllano l'orologio. Se non coincide, dicono, è l'orologio a sbagliare.
Guarda poi verso destra: la cupola di San Pietro è lì, vicinissima. La collina dell'eroe che voleva Roma capitale d'Italia e la basilica dei papi, una di fronte all'altra, dopo essersi fatte la guerra. Ora prosegui lungo il viale verso nord: poco più avanti ti aspetta la donna che seguì Garibaldi fino alla morte.