Faro degli Italiani d'Argentina

Why is it significant?

Eccolo, il Faro del Gianicolo: una torre bianca e slanciata, con in cima una lanterna come quelle che guidano le navi nei porti. Ma qui il mare non c'è... e allora che ci fa un faro in cima a un colle di Roma? È un regalo.

Key Facts

PlaceFaro degli Italiani d'Argentina
AddressPiazzale del Faro, 00165 Roma RM, Italy
Geo Coordinates41.89480, 12.46090
Part of WalkIl Gianicolo del Risorgimento: Garibaldi, Mameli e la Repubblica Romana del 1849
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Eccolo, il Faro del Gianicolo: una torre bianca e slanciata, con in cima una lanterna come quelle che guidano le navi nei porti. Ma qui il mare non c'è... e allora che ci fa un faro in cima a un colle di Roma?

È un regalo. Nel 1911 l'Italia festeggiava i cinquant'anni dell'unità, e le comunità italiane sparse per il mondo mandarono doni alla madrepatria. Gli italiani d'Argentina, che erano una folla enorme, scelsero di donare un faro, progettato dall'architetto Manfredo Manfredi. Un faro per dire: anche dall'altra parte dell'oceano, la luce di casa ci arriva. Quell'anno Roma era in festa, con una grande esposizione internazionale, padiglioni, nuovi palazzi e il Vittoriano appena inaugurato: e quassù, tra i pini, gli emigranti vollero lasciare il loro segno, più in alto di tutti.

Di sera il faro si accende con i colori della bandiera, verde, bianco e rosso, e la luce gira sopra i tetti di Roma. Da Trastevere o dai lungotevere, a volte, la vedi passare come un saluto. È uno dei dettagli più romantici della città, e quasi nessun turista se ne accorge.

Pensa a chi lo ha donato. Tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento milioni di italiani partirono dai porti di Genova e di Napoli per il Sud America. Contadini veneti, liguri, piemontesi, calabresi, siciliani: in Argentina costruirono città, ferrovie, porti, e riempirono lo spagnolo di Buenos Aires di parole italiane e dialettali. Molti non tornarono mai. Questa torre è la loro voce, rivolta verso la terra che avevano lasciato.

E c'è anche un filo che porta a Garibaldi: proprio sul Río de la Plata, tra Argentina e Uruguay, il giovane esule aveva combattuto per anni prima di tornare in Italia. Il faro guarda, idealmente, verso quei mari. Ora segui il viale che comincia a scendere verso nord: in fondo ti aspettano una vecchia quercia, un poeta e un convento.

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