Passeggiata del Gianicolo: i busti dei garibaldini
Why is it significant?
Cammina lentamente lungo la Passeggiata: ai lati del viale, tra pini e platani, spuntano decine di busti di marmo su alti piedistalli. Barbe, baffi, colli alti, sguardi fieri: sembra di passare in rassegna un esercito di pietra.
Key Facts
| Place | Passeggiata del Gianicolo: i busti dei garibaldini |
|---|---|
| Address | Passeggiata del Gianicolo, 00165 Roma RM, Italy |
| Geo Coordinates | 41.89000, 12.46120 |
| Part of Walk | Il Gianicolo del Risorgimento: Garibaldi, Mameli e la Repubblica Romana del 1849 |
| Generated | Generated |
Cammina lentamente lungo la Passeggiata: ai lati del viale, tra pini e platani, spuntano decine di busti di marmo su alti piedistalli. Barbe, baffi, colli alti, sguardi fieri: sembra di passare in rassegna un esercito di pietra. Leggi i nomi sui piedistalli, uno dopo l'altro: è come sfogliare lo stradario di qualsiasi città italiana.
Sono i patrioti del Risorgimento, soprattutto quelli che combatterono qui nel 1849 o seguirono Garibaldi nelle sue imprese. Il viale fu sistemato alla fine dell'Ottocento, dopo che Roma era diventata capitale d'Italia, e i busti furono collocati un po' alla volta. Il messaggio era preciso, rivolto al Vaticano lì sotto: il Gianicolo, che guarda San Pietro dall'alto, diventava la collina dell'Italia unita e laica.
Tra tanti uomini cerca una donna: Colomba Antonietti. Era umbra, giovanissima, e per seguire il marito, ufficiale, si tagliò i capelli e combatté vestita da soldato. Il 13 giugno 1849, sulle mura vicino a Porta San Pancrazio, una palla di cannone la uccise. Aveva ventidue anni. In una galleria di generali barbuti, il suo volto ricorda che quella guerra la fecero anche le donne.
Altri nomi li riconoscerai dalle strade di mezza Italia: Nino Bixio, Luciano Manara, Ugo Bassi. Manara, milanese, comandava i bersaglieri lombardi e morì il 30 giugno 1849 a Villa Spada, qui sotto, a ventiquattro anni. Ugo Bassi era un frate barnabita che seguiva i volontari come cappellano: catturato dagli austriaci durante la ritirata, fu fucilato a Bologna nell'agosto del 1849. Ogni busto ha la sua storia, e molte sono storie di ragazzi. Nel tempo diversi busti sono stati danneggiati dai vandali e restaurati più volte: ogni tanto qualche eroe torna al suo posto con un naso nuovo.
Più avanti il viale si apre in un grande piazzale. Al centro, su un altissimo piedistallo, c'è lui, a cavallo: il generale. Cammina verso la terrazza... e se l'orologio segna quasi mezzogiorno, affrettati.