Teatro degli Stati e Carolinum: il Don Giovanni di Mozart e Da Ponte
Why is it significant?
Fermati nello slargo di Ovocný trh, l'antico mercato della frutta. Davanti a te c'è un teatro neoclassico verde pallido e bianco, con colonne e una scritta latina sul frontone; a pochi passi, una facciata gotica da cui sporge un bovindo di pietra, come un piccolo altare appeso al muro.
Key Facts
| Place | Teatro degli Stati e Carolinum: il Don Giovanni di Mozart e Da Ponte |
|---|---|
| Address | Železná 11, 110 00 Praha 1-Staré Město, Czechia |
| Geo Coordinates | 50.08610, 14.42350 |
| Part of Walk | Praga, Città Vecchia e Ghetto: eretici, orologi, Mozart e il Golem |
| Generated | Generated |
Fermati nello slargo di Ovocný trh, l'antico mercato della frutta. Davanti a te c'è un teatro neoclassico verde pallido e bianco, con colonne e una scritta latina sul frontone; a pochi passi, una facciata gotica da cui sporge un bovindo di pietra, come un piccolo altare appeso al muro. Da una parte la musica, dall'altra la sapienza.
Il teatro è lo Stavovské divadlo, il Teatro degli Stati. Lo fece costruire il conte Franz Anton Nostitz, che lo inaugurò nel 1783 con un motto che è tutto un programma: Patriae et Musis, alla patria e alle Muse. Quattro anni dopo, il 29 ottobre 1787, su questo palcoscenico debuttò il Don Giovanni, e Mozart dirigeva in persona. Il libretto? Era di Lorenzo Da Ponte, nato a Ceneda, l'odierna Vittorio Veneto, in una famiglia ebrea convertita: abate, poeta, avventuriero, finirà i suoi giorni a New York, primo professore di letteratura italiana alla Columbia.
Perché Praga e non Vienna? Perché a Vienna Le nozze di Figaro avevano avuto un'accoglienza discreta, mentre qui erano diventate una febbre: le arie si fischiettavano per strada e si ballavano nelle taverne. Così l'impresario italiano del teatro, Pasquale Bondini, commissionò a Mozart un'opera nuova. Si racconta che l'ouverture sia stata scritta nella notte prima della prima, con l'inchiostro ancora fresco sulle parti dell'orchestra. E nel 1791, ancora qui, debuttò La clemenza di Tito, composta per l'incoronazione di Leopoldo II a re di Boemia.
È uno dei pochissimi teatri ancora in piedi in cui Mozart abbia diretto davvero, ed è per questo che Miloš Forman ci girò le scene d'opera del suo Amadeus. Ma c'è di più: nel 1834, durante una commedia popolare, da questo palco risuonò per la prima volta una canzone, Kde domov můj, dov'è la mia patria. Oggi è l'inno nazionale ceco.
E l'edificio gotico col bovindo? È il Carolinum, il cuore dell'Università Carlo, fondata da Carlo IV nel 1348: la più antica università dell'Europa centrale. Nel 1409 ne diventò rettore un predicatore dal carattere di ferro, Jan Hus. Ricordati il nome, perché tra poco lo ritroverai in bronzo. Ora prendi la via Železná fino alla grande piazza, poi gira a destra nella stretta via Týnská, che corre dietro una chiesa dalle due torri nere: c'è un cortile nascosto.