Giardino dei Francescani e Santa Maria della Neve

Why is it significant?

Il rumore della città si spegne di colpo: aiuole di rose, panchine, un pergolato, un orto di erbe aromatiche, e sopra le siepi un muro altissimo di pietra, senza torre e senza facciata, come il fianco di una cattedrale tagliata a metà. È esattamente così.

Key Facts

PlaceGiardino dei Francescani e Santa Maria della Neve
AddressJungmannovo nám. 18, 110 00 Praha 1, Czechia
Geo Coordinates50.08270, 14.42330
Part of WalkPraga, Piazza Venceslao e la Città Nuova: la passeggiata delle rivoluzioni
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Il rumore della città si spegne di colpo: aiuole di rose, panchine, un pergolato, un orto di erbe aromatiche, e sopra le siepi un muro altissimo di pietra, senza torre e senza facciata, come il fianco di una cattedrale tagliata a metà. È esattamente così. Quella è la chiesa di Santa Maria della Neve, e la stai guardando dal giardino dei suoi frati francescani.

Carlo IV la fondò nel 1347, subito dopo la sua incoronazione a re di Boemia, e la volle gigantesca, più grande perfino della cattedrale di San Vito al Castello. Poi arrivarono le guerre hussite, e con loro la fine dei soldi e della pace: si riuscì a costruire soltanto il presbiterio. Ma quel solo presbiterio ha la volta più alta di Praga, oltre trenta metri. Prova a immaginare la navata che non è mai nata.

In questa chiesa, nell'estate del 1419, predicava Jan Želivský, un ex monaco dalle parole infuocate, uno dei capi più radicali del movimento hussita. La mattina del 30 luglio guidò da qui un corteo armato fino al municipio della Città Nuova. Quello che accadde là lo vedrai con i tuoi occhi alla fine di questa passeggiata... per ora ti basti sapere che finì con alcuni consiglieri gettati dalla finestra.

I francescani arrivarono soltanto all'inizio del Seicento, trovarono la chiesa malridotta e la rimisero in piedi, coltivando qui il loro orto e le loro erbe medicinali. Per secoli il giardino restò chiuso dietro le mura del convento; il pubblico lo ha ricevuto in regalo solo nel Novecento. Oggi è uno dei rari posti in pieno centro dove i praghesi vengono a leggere un libro in pausa pranzo, a due passi dalla folla dei negozi.

Uscendo, passa dall'angolo di Jungmannovo náměstí e cerca un lampione strano, fatto di spigoli e prismi come un cristallo di quarzo: è un lampione cubista costruito attorno al 1913, considerato un pezzo unico al mondo. Solo a Praga il cubismo è sceso dai quadri ed è finito sulle facciate, sulle sedie e perfino sui lampioni. Poi imbocca Národní, il viale che scende verso il fiume, e cammina sul lato sinistro, sotto i portici.

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