Primo cortile, Porta di Mattia e piazza Hradčany
Why is it significant?
Eccoti nel Primo cortile, il cortile d'onore del Castello di Praga. Voltati verso la piazza: il cancello è sorvegliato da due coppie di giganti di pietra che finiscono i loro nemici con clave e pugnali, e sotto di loro, immobili nelle garitte, due soldati della Guardia del Castello.
Key Facts
| Place | Primo cortile, Porta di Mattia e piazza Hradčany |
|---|---|
| Address | I. nádvoří Pražského hradu, 119 08 Praha 1-Hradčany, Czechia |
| Geo Coordinates | 50.08980, 14.39820 |
| Part of Walk | Praga dei re: il Castello, il Giardino Reale e Malá Strana |
| Generated | Generated |
Eccoti nel Primo cortile, il cortile d'onore del Castello di Praga. Voltati verso la piazza: il cancello è sorvegliato da due coppie di giganti di pietra che finiscono i loro nemici con clave e pugnali, e sotto di loro, immobili nelle garitte, due soldati della Guardia del Castello. Oltre il cancello si apre Hradčanské náměstí, la piazza dei grandi palazzi.
Quei giganti in lotta sono copie: gli originali barocchi erano opera dello scultore Ignác Platzer, nel Settecento. E le uniformi blu delle guardie? Le disegnò nel 1990 Theodor Pištěk, lo stesso costumista che aveva vinto l'Oscar per Amadeus, chiamato dal nuovo presidente Václav Havel subito dopo la Rivoluzione di velluto. Ogni giorno a mezzogiorno, qui, il cambio della guardia si fa con la fanfara.
Guarda ora la piazza oltre il cancello. Da una parte il palazzo arcivescovile, bianco e rococò; dall'altra il Palazzo Schwarzenberg, tutto coperto di sgraffiti a punta di diamante. E in fondo il Palazzo Toscano, che deve il nome ad Anna Maria Francesca di Sassonia-Lauenburg, moglie di Gian Gastone de' Medici, futuro ultimo granduca di Toscana: lo acquistò nel 1718. Su questa piazza si concentrava la grande nobiltà, a un passo dal re.
Ora girati di nuovo verso il Castello. La facciata ordinata e severa che chiude il cortile è il frutto del rifacimento voluto da Maria Teresa d'Austria nel Settecento e progettato dal suo architetto di corte, Nicolò Pacassi, di famiglia goriziana. Al centro si apre la Porta di Mattia, del 1614: una delle prime opere barocche di Praga, un arco trionfale che un tempo stava isolato, davanti al fossato, e che oggi è incastonato nel palazzo.
E i due pennoni altissimi, come alberi maestri di una nave? Li volle il primo presidente cecoslovacco, Tomáš Garrigue Masaryk, e li realizzò l'architetto sloveno Jože Plečnik, che negli anni Venti ripensò il Castello come casa di una repubblica democratica. Re, imperatori, presidenti: questo cortile li ha visti passare tutti. Ora riattraversa la Porta di Mattia e il secondo cortile e passa nel terzo: ti troverai faccia a faccia con una cattedrale che non entra nell'obiettivo.