Ponte Carlo: la fine della Via Reale
Why is it significant?
Eccoti sul Ponte Carlo, in mezzo al fiume. Ai lati, una trentina di statue di santi annerite dal tempo; davanti, la torre gotica della Città Vecchia; alle tue spalle, il Castello che hai appena lasciato, disteso sulla collina come un lungo transatlantico di pietra.
Key Facts
| Place | Ponte Carlo: la fine della Via Reale |
|---|---|
| Address | Karlův most, 110 00 Praha 1, Czechia |
| Geo Coordinates | 50.08650, 14.41120 |
| Part of Walk | Praga dei re: il Castello, il Giardino Reale e Malá Strana |
| Generated | Generated |
Eccoti sul Ponte Carlo, in mezzo al fiume. Ai lati, una trentina di statue di santi annerite dal tempo; davanti, la torre gotica della Città Vecchia; alle tue spalle, il Castello che hai appena lasciato, disteso sulla collina come un lungo transatlantico di pietra.
Carlo IV, re di Boemia e imperatore, fece posare la prima pietra nel 1357, per sostituire il ponte di Giuditta, travolto da una piena qualche anno prima. Si racconta che la data e l'ora siano state scelte dagli astrologi: il 9 luglio 1357, alle 5 e 31 del mattino. Scritte in fila, quelle cifre formano un palindromo: uno, tre, cinque, sette, nove, sette, cinque, tre, uno. Una scala di numeri dispari che sale e scende, proprio come un ponte.
A guidare il cantiere fu Peter Parler, lo stesso della cattedrale di San Vito. Il ponte è lungo più di cinquecento metri, poggia su sedici arcate, e per secoli fu l'unico collegamento tra le due rive di Praga. Su queste pietre passava il corteo dell'incoronazione, lungo la stessa strada che hai percorso oggi in senso inverso. E la leggenda dice che per rendere la malta più forte si mescolarono uova arrivate da tutta la Boemia... e che un villaggio, per non sbagliare, le mandò sode.
Le statue arrivarono molto più tardi, dal 1683 in poi, con il barocco e la Controriforma. La prima fu quella di san Giovanni Nepomuceno, il sacerdote che nel 1393, per ordine del re Venceslao IV, fu gettato nella Moldava proprio da questo ponte. Oggi quasi tutte le statue sono copie: gli originali sono stati messi al riparo nel Lapidario del Museo Nazionale, per salvarli dallo smog e dalle intemperie.
Guarda la torre della Città Vecchia, davanti a te: da lassù, nel 1621, pendevano in gabbie di ferro le teste di dodici nobili ribelli, a ricordare a tutti chi comandava. Eppure, quattro secoli dopo, il Castello è la sede di un presidente eletto, e il ponte appartiene a tutti: musicisti, pittori, innamorati, viaggiatori come te. Il cammino dei re finisce qui, sospeso sull'acqua. Fermati un momento, ascolta il fiume... e lascia che Praga ti saluti.