Clementinum e Cappella Italiana: la Praga degli italiani
Why is it significant?
Sei sulla via Karlova, e accanto a te si allunga una facciata barocca che sembra non finire mai. Prima di cercare l'ingresso, però, fermati davanti a una piccola cappella ovale, stretta tra i palazzi, con un'iscrizione latina e un'aria stranamente familiare.
Key Facts
| Place | Clementinum e Cappella Italiana: la Praga degli italiani |
|---|---|
| Address | Klementinum 190, 110 00 Praha 1-Staré Město, Czechia |
| Geo Coordinates | 50.08640, 14.41670 |
| Part of Walk | Praga, Città Vecchia e Ghetto: eretici, orologi, Mozart e il Golem |
| Generated | Generated |
Sei sulla via Karlova, e accanto a te si allunga una facciata barocca che sembra non finire mai. Prima di cercare l'ingresso, però, fermati davanti a una piccola cappella ovale, stretta tra i palazzi, con un'iscrizione latina e un'aria stranamente familiare. Il tuo istinto ha ragione: questa cappella parla italiano.
È la Vlašská kaple, la Cappella Italiana dell'Assunzione, costruita tra il 1590 e il 1600 per la comunità degli italiani di Praga. Chi erano? Muratori, scalpellini, stuccatori, architetti, molti arrivati dai laghi lombardi e ticinesi, chiamati da imperatori e nobili a rifare la città in stile rinascimentale e poi barocco. Erano così numerosi da fondare una confraternita, un ospedale a Malá Strana e perfino da dare il nome a una strada, la Vlašská, la via degli Italiani. E quell'antico ospedale oggi ospita l'Istituto Italiano di Cultura.
La cappella fa parte del Clementinum, l'immenso collegio dei gesuiti. Arrivarono a Praga nel 1556, chiamati da Ferdinando I d'Asburgo per riportare al cattolicesimo una città che era rimasta hussita nell'anima. E costruirono in grande: dopo il Castello, il Clementinum è il complesso edilizio più vasto di Praga. Per fargli posto furono abbattute decine di case, giardini e alcune chiese.
Il tesoro sta dentro. La Biblioteca barocca, terminata nel 1722, è una sala di legno scuro e oro, con globi terrestri e celesti e un soffitto affrescato che sembra aprirsi sul cielo. Sopra tutto si alza la Torre astronomica: dal 1775 qui si registrano ogni giorno temperatura e pressione, senza interruzioni, ed è una delle serie meteorologiche più lunghe del mondo. Un tempo, a mezzogiorno, un uomo sulla torre agitava una bandiera, e da quel segnale tutta Praga regolava gli orologi.
Pensa a quante lingue convivevano in questo isolato: gli italiani che pregavano nella loro cappella, i gesuiti che insegnavano in latino, i praghesi che, sottovoce, continuavano a pensare in ceco. Ora raggiungi la piazza dei Crociati, Křižovnické náměstí, ma senza salire sul ponte: gira a destra e segui il lungofiume verso nord. Dopo pochi minuti vedrai un palazzo neorinascimentale color sabbia, affacciato sulla Moldava, con una fila di statue sul tetto.