Torre panoramica di Petřín e labirinto degli specchi

Why is it significant?

Alza la testa: una torre di ferro a pianta ottagonale, che si assottiglia verso l'alto, con una scala che gira e gira dentro la struttura. Ti ricorda qualcosa? È esattamente quello che volevano. Questa è la Petřínská rozhledna, la torre panoramica di Petřín, e la sua mamma vive a Parigi.

Key Facts

PlaceTorre panoramica di Petřín e labirinto degli specchi
AddressPetřínské sady 633, 118 00 Praha 1, Czechia
Geo Coordinates50.08350, 14.39510
Part of WalkPraga segreta: la collina di Petřín, Strahov e la Santa Casa di Loreto
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Alza la testa: una torre di ferro a pianta ottagonale, che si assottiglia verso l'alto, con una scala che gira e gira dentro la struttura. Ti ricorda qualcosa? È esattamente quello che volevano. Questa è la Petřínská rozhledna, la torre panoramica di Petřín, e la sua mamma vive a Parigi.

Nel 1889 alcuni soci del Club dei turisti cechi visitarono l'Esposizione universale di Parigi e tornarono a casa ossessionati dalla Torre Eiffel. Due anni dopo, per l'Esposizione del Giubileo del 1891, Praga ebbe la sua versione in miniatura, costruita in pochi mesi: sessantatré metri e mezzo, poco meno di trecento gradini. Si dice che, grazie alla collina, la sua cima arrivi più o meno alla stessa altitudine sul livello del mare di quella dell'originale.

Accanto c'è un padiglione che sembra una piccola porta fortificata: è una copia della porta Špička di Vyšehrad, e dentro nasconde il labirinto degli specchi, anche lui nato per l'esposizione del 1891 e trasferito quassù poco dopo. Specchi deformanti, risate garantite... e in fondo un grande diorama che racconta la battaglia del 1648, quando studenti e cittadini di Praga difesero il Ponte Carlo dagli svedesi.

Per qualche decennio la torre ha fatto anche da antenna televisiva, finché il compito non è passato alla torre di Žižkov, all'altro capo della città. E c'è una leggenda che i praghesi raccontano volentieri: Hitler, affacciandosi dal Castello nel marzo 1939, avrebbe ordinato di abbatterla perché gli rovinava il panorama. Nessuno sa se sia vero, ma la torre è ancora qui, e lui no. Accanto alla torre, intanto, sale la Via Crucis di Petřín, con le sue cappelle, fino alla piccola chiesa barocca di San Lorenzo: la collina è sempre stata un po' giardino, un po' fiera e un po' santuario.

Se hai fiato, sali: dall'alto, nelle giornate limpide, lo sguardo si perde ben oltre i confini della città. Poi scendi dal lato nord della collina, lungo i sentieri che portano verso Malá Strana, fino a una via in salita dal nome che a un italiano dovrebbe suonare familiare: Vlašská.

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