Funicolare di Petřín e Nebozízek

Why is it significant?

Fermati accanto alla stazione di mezzo, sul fianco della collina. Ogni pochi minuti una carrozza della funicolare si ferma sul pendio, scarica qualcuno e riprende a salire.

Key Facts

PlaceFunicolare di Petřín e Nebozízek
AddressPetřínské sady 411, 118 00 Praha 1, Czechia
Geo Coordinates50.08240, 14.40020
Part of WalkPraga segreta: la collina di Petřín, Strahov e la Santa Casa di Loreto
GeneratedGenerated

Open the walk

Fermati accanto alla stazione di mezzo, sul fianco della collina. Ogni pochi minuti una carrozza della funicolare si ferma sul pendio, scarica qualcuno e riprende a salire. E se ti volti, hai davanti il primo grande panorama della giornata: i tetti rossi di Malá Strana, le cupole verdi, la Moldava con i ponti in fila e, dall'altra parte del fiume, i tetti della Città Vecchia.

La funicolare fu inaugurata nel 1891, per la grande Esposizione del Giubileo, insieme alla torre panoramica che vedrai in cima. E sai qual era il suo motore? L'acqua. Sotto ogni carrozza c'era un serbatoio: in cima lo riempivano, la carrozza più pesante scendeva e, legata allo stesso cavo, tirava su l'altra. A valle l'acqua veniva svuotata, e il gioco ricominciava. Nessun motore, solo gravità e pazienza. Un'idea semplicissima, che per i visitatori dell'esposizione sembrava quasi una magia.

Quel sistema funzionò fino alla Prima guerra mondiale, poi la funicolare si fermò. Fu elettrificata e riaperta nel 1932. Nel 1965 una frana danneggiò gravemente il pendio e la linea, e per vent'anni i praghesi tornarono a salire a piedi: la funicolare ha riaperto solo nel 1985, dopo lavori lunghi e complicati per consolidare la collina.

Perché la collina, in effetti, è fatta di storia. Petřín prende probabilmente il nome dal latino petra, pietra: da qui per secoli si è cavata l'opuka, una pietra chiara e tenera con cui sono costruite molte delle chiese romaniche e gotiche di Praga. E sui pendii, un tempo, c'erano vigne: Carlo IV ne incoraggiò la coltivazione attorno alla città, e il nome di qualche viale lo ricorda ancora.

Anche il nome di questa fermata, Nebozízek, è curioso: in ceco vuol dire succhiello, il piccolo attrezzo per forare il legno, e sulla sua origine i praghesi raccontano storie diverse, nessuna davvero sicura. Ora continua a salire per il viale fino al pianoro in cima. Cerca un edificio con delle cupole bianche: è un osservatorio, e tutt'intorno ha un giardino di rose.

Nearby stories