Convento di Sant'Agnese di Boemia: la principessa e Chiara d'Assisi
Why is it significant?
Sei arrivato in un angolo silenzioso della Città Vecchia, vicino all'ansa della Moldava. Davanti a te si stendono edifici gotici semplici e chiari, con finestre strette e un'abside slanciata. Niente oro, niente stucchi.
Key Facts
| Place | Convento di Sant'Agnese di Boemia: la principessa e Chiara d'Assisi |
|---|---|
| Address | U Milosrdných 17, 110 00 Praha 1-Staré Město, Czechia |
| Geo Coordinates | 50.09270, 14.42360 |
| Part of Walk | Praga, Città Vecchia e Ghetto: eretici, orologi, Mozart e il Golem |
| Generated | Generated |
Sei arrivato in un angolo silenzioso della Città Vecchia, vicino all'ansa della Moldava. Davanti a te si stendono edifici gotici semplici e chiari, con finestre strette e un'abside slanciata. Niente oro, niente stucchi. È il convento di Sant'Agnese di Boemia, e qui finisce la tua passeggiata, con una donna che disse di no a un imperatore.
Agnese era figlia del re Ottocaro I di Boemia, della dinastia dei Přemyslidi. Da ragazza fu promessa in sposa più volte, e tra i pretendenti ci fu perfino l'imperatore Federico II di Svevia. Lei rifiutò tutti. All'inizio degli anni Trenta del Duecento fondò qui un ospedale e un convento di clarisse, e nel 1234 vi entrò lei stessa, lasciando la corte per una vita di povertà.
Ed ecco un filo che porta dritto in Italia. Agnese scriveva a Chiara d'Assisi, e Chiara le rispondeva. Si conservano quattro lettere di Chiara ad Agnese: parlano di povertà, di libertà interiore, di uno specchio in cui guardarsi ogni giorno. Le due donne non si incontrarono mai, eppure tra Assisi e Praga corse per quasi vent'anni un'amicizia fatta solo di pergamena e di fiducia.
Agnese morì nel 1282, e per secoli il popolo la venerò come santa, ma la canonizzazione non arrivava mai. Nacque così una profezia: quando Agnese sarà santa, la Boemia starà bene. Il 12 novembre 1989 Giovanni Paolo II la proclamò santa, a Roma. Cinque giorni dopo, il 17 novembre, a Praga cominciò la Rivoluzione di velluto, e in poche settimane il regime comunista cadde. Coincidenza, certo... ma prova a dirlo a un praghese.
Oggi il convento, uno dei primi edifici gotici di Praga, ospita la collezione d'arte medievale della Galleria Nazionale: Madonne dorate, polittici, santi dai volti severi. È il posto giusto per chiudere una giornata cominciata davanti a una torre per la polvere da sparo e passata tra re, eretici, rabbini, musicisti e scrittori. Praga ti ha mostrato il suo cuore antico. E domani, se vuoi, la strada dei re continua: dall'altra parte del fiume, su fino al Castello.