Rue Mouffetard: la strada per l'Italia

Why is it significant?

Sei a metà di rue Mouffetard, la Mouffe per chi ci abita: una strada stretta in discesa, banchi di frutta e formaggi, panetterie, insegne dipinte, e una folla che scende e risale a passo di mercato. Sembra un villaggio, ma stai camminando su una strada romana.

Key Facts

PlaceRue Mouffetard: la strada per l'Italia
AddressRue Mouffetard, 75005 Paris, France
Geo Coordinates48.84230, 2.35000
Part of WalkNotre-Dame e il Quartiere Latino: duemila anni di storia nel cuore di Parigi
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Sei a metà di rue Mouffetard, la Mouffe per chi ci abita: una strada stretta in discesa, banchi di frutta e formaggi, panetterie, insegne dipinte, e una folla che scende e risale a passo di mercato. Sembra un villaggio, ma stai camminando su una strada romana.

Duemila anni fa questa era la via che usciva da Lutezia verso sud, verso Lugdunum, l'odierna Lione, e da lì verso le Alpi e l'Italia. Ci passavano soldati, mercanti di vino, notizie da Roma. Se avessi continuato a camminare dritto, settimane dopo saresti arrivato a casa. Sul nome, invece, si litiga: per alcuni viene da un'antica altura, il Mons Cetardus; per altri dalle mofette, le esalazioni puzzolenti della Bièvre, il fiumiciattolo che scorreva qui sotto, pieno degli scarichi di conciatori e tintori.

E sotto queste case, a volte, c'erano tesori. Nel 1938, durante la demolizione di un vecchio edificio al numero 53, gli operai trovarono nascoste più di tremila monete d'oro del Settecento, con l'effigie di Luigi XV. Le aveva murate, pare, un consigliere del re che non si fidava di nessuno... e si era portato il segreto nella tomba.

In fondo alla strada c'è la chiesa di Saint-Médard, e lì, intorno al 1730, accadde una delle vicende più strane della Parigi del Settecento. Sulla tomba di un diacono giansenista, François de Pâris, cominciarono a verificarsi guarigioni miracolose, e poi scene di follia collettiva: uomini e donne in convulsioni, che in estasi si facevano picchiare e calpestare. Li chiamarono i convulsionari. Nel 1732 il re fece chiudere il cimitero, e un anonimo burlone appese al cancello un cartello: per ordine del re, è proibito a Dio di fare miracoli in questo luogo.

Oggi la Mouffe è soprattutto un mercato, e la domenica mattina, in fondo alla strada, capita ancora di sentire una fisarmonica e qualcuno che canta. Ora prendi una delle traverse a sinistra fino a rue Monge e risalila verso nord: all'altezza del numero 49 un passaggio tra i palazzi ti porterà a uno stadio di duemila anni fa.

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