Il Panthéon: dalla chiesa al tempio dei grandi
Why is it significant?
In cima a rue Soufflot il Panthéon ti sovrasta con il suo portico di colonne corinzie, il frontone scolpito e una cupola che si vede da mezza Parigi. Sul frontone, a lettere d'oro, una dedica: Aux grands hommes la patrie reconnaissante, ai grandi uomini la patria riconoscente.
Key Facts
| Place | Il Panthéon: dalla chiesa al tempio dei grandi |
|---|---|
| Address | Place du Panthéon, 75005 Paris, France |
| Geo Coordinates | 48.84620, 2.34570 |
| Part of Walk | Notre-Dame e il Quartiere Latino: duemila anni di storia nel cuore di Parigi |
| Generated | Generated |
In cima a rue Soufflot il Panthéon ti sovrasta con il suo portico di colonne corinzie, il frontone scolpito e una cupola che si vede da mezza Parigi. Sul frontone, a lettere d'oro, una dedica: Aux grands hommes la patrie reconnaissante, ai grandi uomini la patria riconoscente.
Eppure non doveva essere un mausoleo, ma una chiesa. Nel 1744 il re Luigi XV, gravemente malato a Metz, fece voto di costruire una grande chiesa a santa Genoveffa, la patrona di Parigi, se fosse guarito. Guarì, e affidò il progetto a Jacques-Germain Soufflot, un architetto che aveva studiato a Roma e sognava di unire la leggerezza del gotico alla grandezza dei templi antichi. Soufflot morì nel 1780 senza vederla finita.
Quando la chiesa fu completata, nel 1790, era già scoppiata la Rivoluzione. L'anno dopo l'Assemblea la trasformò in tempio laico per i grandi della nazione, e il primo a entrarci fu Mirabeau. Ma quando si scoprì che aveva trattato in segreto con il re, nel 1794, lo tirarono fuori. Al suo posto entrò Marat... che fu a sua volta rimosso pochi mesi dopo. Il Panthéon, insomma, ha conosciuto anche gli sfratti.
Oggi nella cripta riposano Voltaire e Rousseau, uno di fronte all'altro dopo una vita da avversari, Victor Hugo, Émile Zola, Jean Moulin, Marie Curie, entrata nel 1995 come prima donna per i propri meriti, e più di recente Simone Veil, Joséphine Baker e il partigiano armeno Missak Manouchian. E sotto la cupola oscilla un pendolo. Nel 1851 il fisico Léon Foucault ci appese una sfera a un filo di sessantasette metri: il piano dell'oscillazione ruotava lentamente, e i parigini videro con i loro occhi che la Terra gira.
Un dettaglio per chi ama le cose nascoste: la cupola, in realtà, sono tre cupole una dentro l'altra, e quella che vedi da fuori non è quella che vedi da dentro. Ora gira intorno all'edificio sul lato sinistro, verso la biblioteca: subito dietro c'è una chiesa dalla facciata stranissima, dove santa Genoveffa è venerata davvero.