Place des Victoires e Lully, il fiorentino del Re Sole

Why is it significant?

Eccoti in una piazza perfettamente rotonda, con le facciate tutte uguali che ti girano intorno come un sipario di pietra. Al centro Luigi XIV, vestito da imperatore romano, su un cavallo impennato. La piazza la disegnò Jules Hardouin-Mansart nel 1685, per un maresciallo che voleva adulare il suo re.

Key Facts

PlacePlace des Victoires e Lully, il fiorentino del Re Sole
AddressPlace des Victoires, 75002 Paris, France
Geo Coordinates48.86560, 2.34100
Part of WalkParigi italiana: la Gioconda, Mazzarino e il caffè di un siciliano
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Eccoti in una piazza perfettamente rotonda, con le facciate tutte uguali che ti girano intorno come un sipario di pietra. Al centro Luigi XIV, vestito da imperatore romano, su un cavallo impennato. La piazza la disegnò Jules Hardouin-Mansart nel 1685, per un maresciallo che voleva adulare il suo re.

Guarda bene il cavallo: si regge solo sulle zampe posteriori e sulla coda. È una piccola prodezza d'ingegneria in bronzo, firmata nel 1822 da François-Joseph Bosio, lo stesso della quadriga sul Carrousel. La statua originale, dorata, fu fusa durante la Rivoluzione, nel 1792: ai re, allora, si toglievano anche le statue.

E ora l'ultimo italiano di questa passeggiata. Giovanni Battista Lulli nasce a Firenze nel 1632, figlio di un mugnaio. A quattordici anni arriva a Parigi come garzone, per far conversare in italiano una cugina del re. Balla, suona il violino, conquista il giovane Luigi XIV e diventa Jean-Baptiste Lully, il compositore della corte. Con il tempo inventa la tragédie lyrique, cioè l'opera francese. L'opera nazionale di Francia, insomma, l'ha inventata un fiorentino.

Anche la sua fine è un melodramma. Nel 1687, dirigendo un Te Deum, batteva il tempo con un pesante bastone e si colpì un piede. La ferita andò in cancrena, lui rifiutò di farsi amputare, e morì un paio di mesi dopo. Si racconta che, per ottenere l'assoluzione, il confessore gli abbia fatto bruciare la partitura dell'opera a cui stava lavorando... e che Lully, appena il prete uscì, abbia confidato a un amico di averne un'altra copia. È sepolto a pochi passi da qui, nella basilica di Notre-Dame-des-Victoires, sotto un monumento con il suo busto.

Pensa al cerchio che hai appena chiuso. Il Re Sole fu educato da un cardinale abruzzese, ebbe la musica da un fiorentino, chiese il palazzo a un napoletano cresciuto a Roma, e viveva tra i giardini di una regina Medici. E tutto è cominciato da un caffè aperto da un siciliano. Parigi è francese, certo... ma ogni tanto, se ascolti bene, ti risponde in italiano.

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