Palais-Royal: la regina, il re bambino e Mazzarino
Why is it significant?
Sotto le arcate, il rumore della città sparisce. Davanti a te c'è un lungo rettangolo di silenzio: file di tigli potati a cubo, una fontana, panchine, e nel cortile d'onore le colonne a strisce bianche e nere di Daniel Buren, mozzate a diverse altezze, su cui i bambini saltano da una all'altra.
Key Facts
| Place | Palais-Royal: la regina, il re bambino e Mazzarino |
|---|---|
| Address | 8 Rue de Montpensier, 75001 Paris, France |
| Geo Coordinates | 48.86480, 2.33750 |
| Part of Walk | Parigi italiana: la Gioconda, Mazzarino e il caffè di un siciliano |
| Generated | Generated |
Sotto le arcate, il rumore della città sparisce. Davanti a te c'è un lungo rettangolo di silenzio: file di tigli potati a cubo, una fontana, panchine, e nel cortile d'onore le colonne a strisce bianche e nere di Daniel Buren, mozzate a diverse altezze, su cui i bambini saltano da una all'altra. Nel 1986 fecero scandalo. Oggi sono una delle foto più amate di Parigi.
Il palazzo lo costruì il cardinale Richelieu negli anni Trenta del Seicento, e lo lasciò alla corona. Nel 1643, morto Luigi XIII, ci si trasferì la regina Anna d'Austria con il figlio Luigi XIV, che aveva quattro anni. E accanto a loro c'era sempre lui: Giulio Mazzarino, il cardinale abruzzese, primo ministro, padrino del re e, secondo le malelingue, molto più che un consigliere per la regina. Di un matrimonio segreto si è parlato per secoli, senza nessuna prova.
Nel 1648 Parigi si ribella: è la Fronda, e le barricate tornano nelle strade. Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio 1649 la regina, il re bambino e Mazzarino fuggono di nascosto da questo palazzo verso Saint-Germain-en-Laye. Luigi XIV non dimenticò mai quella notte, e molti storici pensano che la diffidenza verso Parigi lo abbia spinto, anni dopo, fino a Versailles.
Un secolo dopo i duchi d'Orléans riempirono le gallerie di botteghe, caffè e sale da gioco, e il Palais-Royal divenne il posto più vivace e scandaloso della città. Il 12 luglio 1789 il giovane giornalista Camille Desmoulins saltò su un tavolo del Café de Foy, proprio qui, e chiamò i parigini alle armi. Due giorni dopo cadeva la Bastiglia.
Più tardi questo cortile ha avuto vicini illustri: la scrittrice Colette visse affacciata sul giardino, e Jean Cocteau poco più in là. Cerca nel prato il piccolo cannone del mezzogiorno: un tempo una lente accendeva la miccia quando il sole passava a sud. Ora esci dal fondo del giardino, a nord, e prendi rue de Richelieu.