Musée de Cluny: terme romane e Dama con l'unicorno

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Lungo il boulevard Saint-Germain vedi un muro di mattoni e pietre, rovinato, con grandi arcate cieche: sono le terme romane di Lutezia, costruite intorno al 200 dopo Cristo. E attaccato alle rovine, come un'edera di pietra, un palazzo gotico con torretta e guglie: l'Hôtel de Cluny.

Key Facts

PlaceMusée de Cluny: terme romane e Dama con l'unicorno
Address28 Rue du Sommerard, 75005 Paris, France
Geo Coordinates48.85060, 2.34380
Part of WalkNotre-Dame e il Quartiere Latino: duemila anni di storia nel cuore di Parigi
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Lungo il boulevard Saint-Germain vedi un muro di mattoni e pietre, rovinato, con grandi arcate cieche: sono le terme romane di Lutezia, costruite intorno al 200 dopo Cristo. E attaccato alle rovine, come un'edera di pietra, un palazzo gotico con torretta e guglie: l'Hôtel de Cluny. Insieme fanno il Musée de Cluny, il museo del Medioevo.

Le terme sono tra le rovine romane meglio conservate a nord delle Alpi. Il frigidarium, la sala dei bagni freddi, ha ancora la sua volta originale, alta circa quattordici metri: entrando ti trovi sotto lo stesso soffitto sotto cui si spogliavano gli abitanti di Lutezia diciotto secoli fa. Le mensole della sala sono scolpite a forma di prua di nave, e per questo si pensa che a pagare una parte dei lavori siano stati i battellieri della Senna. Ancora oggi, nello stemma di Parigi, c'è una nave.

Il palazzo invece lo costruirono alla fine del Quattrocento gli abati di Cluny, la grande abbazia di Borgogna, come residenza parigina. Si racconta che nel 1515 ci abbia vissuto per qualche settimana una regina vedova di diciotto anni, Maria Tudor, sorella di Enrico VIII, appena rimasta sola dopo pochi mesi di matrimonio con il vecchio re Luigi XII. La tenevano d'occhio per sapere se aspettava un erede... e lei, invece, sposò in segreto l'uomo che amava.

Dentro ti aspettano due tesori. Il primo è la Dama e l'unicorno, sei arazzi tessuti intorno al 1500, su un fondo rosso pieno di fiori, conigli e animali: cinque raccontano i sensi, il sesto porta una scritta misteriosa, À mon seul désir, al mio unico desiderio. Li riscoprì nel 1841, in un castello della Creuse, lo scrittore Prosper Mérimée, che li trovò rovinati dall'umidità.

Il secondo tesoro è un giallo. Ricordi le teste dei re di Giuda strappate a Notre-Dame nel 1793? Nel 1977, durante i lavori nel cortile di una banca vicino all'Opéra, gli operai trovarono sottoterra ventuno di quelle teste, sepolte con cura da qualcuno che le aveva salvate quasi due secoli prima. Oggi le vedi qui, consumate, senza naso, ma vere. Ora risali il boulevard Saint-Michel verso sud per qualche minuto: sulla sinistra si apre una piazza con una cupola e una fontana.

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