Musée Rodin: il Pensatore era Dante
Why is it significant?
Oltre il cancello vedi un palazzetto settecentesco bianco in mezzo a un giardino di rose, e su un alto piedistallo un uomo di bronzo, seduto, il mento appoggiato sul pugno. Lo conosci: è il Pensatore. Ma forse non sai a chi sta pensando... e la risposta è italiana.
Key Facts
| Place | Musée Rodin: il Pensatore era Dante |
|---|---|
| Address | 77 Rue de Varenne, 75007 Paris, France |
| Geo Coordinates | 48.85530, 2.31580 |
| Part of Walk | Parigi monumentale: dalla Torre Eiffel alla tomba di Napoleone |
| Generated | Generated |
Oltre il cancello vedi un palazzetto settecentesco bianco in mezzo a un giardino di rose, e su un alto piedistallo un uomo di bronzo, seduto, il mento appoggiato sul pugno. Lo conosci: è il Pensatore. Ma forse non sai a chi sta pensando... e la risposta è italiana.
Il palazzo è l'Hôtel Biron, costruito tra il 1727 e il 1732 per un finanziere arricchito. All'inizio del Novecento era mezzo abbandonato e lo Stato ne affittava le stanze a poco prezzo agli artisti: ci abitarono Matisse, Cocteau, la ballerina Isadora Duncan e il poeta Rainer Maria Rilke, che era stato segretario di Rodin e gli parlò del posto. Rodin prese casa qui nel 1908. Nel 1916 donò tutte le sue opere allo Stato in cambio di un museo; morì l'anno dopo, e il museo aprì nel 1919.
L'Italia, nella sua vita, arriva presto. Nel 1875 Rodin, ancora sconosciuto, viaggia fino a Firenze e Roma, e davanti a Michelangelo cambia per sempre il suo modo di scolpire. Torna a Parigi e realizza L'età del bronzo, un nudo così vero che lo accusano di averlo ricavato da un calco sul modello vivo.
Nel 1880 lo Stato gli commissiona una porta monumentale per un museo, e lui sceglie il tema: l'Inferno di Dante, con un pensiero alle Porte del Paradiso del Ghiberti a Firenze. Ci lavorerà per tutta la vita, senza mai vederla fusa. In cima alla porta, seduto, c'era il Poeta che medita sulla sua opera: era Dante. Ingrandito e reso indipendente, è diventato il Pensatore. E il Bacio? All'inizio erano Paolo e Francesca, i due amanti del quinto canto.
Nel museo ci sono anche le opere di Camille Claudel, sua allieva e amante, una scultrice immensa che la storia ha lasciato a lungo nell'ombra, e che passò gli ultimi trent'anni della sua vita rinchiusa in un ospedale psichiatrico. Ora torna sul boulevard des Invalides e risalilo verso nord, fino alla grande spianata d'erba che scende verso la Senna.