École Militaire: il cadetto Buonaparte

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Davanti a te si alza la facciata dell'École Militaire: colonne corinzie, un frontone scolpito, una cupola quadrata e al centro un grande orologio. È elegante come un palazzo, ma è una scuola di guerra: ancora oggi qui dentro studiano gli ufficiali superiori dell'esercito francese.

Key Facts

PlaceÉcole Militaire: il cadetto Buonaparte
Address1 Place Joffre, 75007 Paris, France
Geo Coordinates48.85150, 2.30500
Part of WalkParigi monumentale: dalla Torre Eiffel alla tomba di Napoleone
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Davanti a te si alza la facciata dell'École Militaire: colonne corinzie, un frontone scolpito, una cupola quadrata e al centro un grande orologio. È elegante come un palazzo, ma è una scuola di guerra: ancora oggi qui dentro studiano gli ufficiali superiori dell'esercito francese.

La fondò Luigi XV nel 1750, spinto da Madame de Pompadour e dal finanziere Joseph Pâris-Duverney, per dare un'istruzione ai figli dei nobili senza un soldo. L'architetto fu Ange-Jacques Gabriel, lo stesso di place de la Concorde. I soldi però mancavano sempre, e per finire i lavori si inventarono una lotteria e una tassa sulle carte da gioco. In pratica, l'hanno pagata i giocatori di carte di tutta la Francia.

Nell'ottobre del 1784 arriva da Brienne un cadetto di quindici anni, magro, scuro, taciturno. Si chiama Napoleone di Buonaparte ed è nato ad Ajaccio nel 1769, appena un anno dopo che la Repubblica di Genova aveva ceduto la Corsica alla Francia. La sua famiglia veniva dalla Toscana, la sua lingua di casa era il còrso, e il francese lo parlava con un accento marcato. Si racconta che i compagni lo prendessero in giro storpiando il suo nome.

Nel febbraio del 1785 gli muore il padre, e lui ha fretta. Termina il corso in un solo anno invece dei soliti due o tre. All'esame finale lo interroga il grande matematico Pierre-Simon Laplace. Esce nel settembre del 1785, quarantaduesimo su cinquantotto, sottotenente d'artiglieria a sedici anni. Un piazzamento modesto, per uno che vent'anni dopo sarebbe stato imperatore. Si racconta che uno dei suoi insegnanti avesse annotato che quel ragazzo sarebbe andato lontano, se le circostanze lo avessero favorito. Le circostanze, poi, arrivarono.

Pensa: da quelle finestre il ragazzo guardava lo stesso campo di Marte che hai appena attraversato. Non poteva sapere che sarebbe tornato a pochi isolati da qui, per sempre, sotto una cupola d'oro. Ora prendi avenue de La Motte-Picquet verso est e gira a sinistra nella via del mercato, rue Cler.

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