Esplanade e Hôtel des Invalides
Why is it significant?
Ti trovi su una spianata d'erba lunga quasi mezzo chilometro, che scende dritta fino alla Senna. Voltati: in fondo c'è la facciata lunghissima dell'Hôtel des Invalides, con i cannoni allineati nel fossato e la cupola d'oro che spunta da dietro.
Key Facts
| Place | Esplanade e Hôtel des Invalides |
|---|---|
| Address | Esplanade des Invalides, 75007 Paris, France |
| Geo Coordinates | 48.86000, 2.31360 |
| Part of Walk | Parigi monumentale: dalla Torre Eiffel alla tomba di Napoleone |
| Generated | Generated |
Ti trovi su una spianata d'erba lunga quasi mezzo chilometro, che scende dritta fino alla Senna. Voltati: in fondo c'è la facciata lunghissima dell'Hôtel des Invalides, con i cannoni allineati nel fossato e la cupola d'oro che spunta da dietro. È una delle prospettive più teatrali di Parigi, e infatti è stata pensata proprio per impressionare: la disegnò all'inizio del Settecento Robert de Cotte, cognato di Hardouin-Mansart, l'architetto della cupola.
Nel 1670 Luigi XIV decise di dare una casa ai soldati feriti e invalidi, che fino ad allora finivano a mendicare per le strade. L'architetto Libéral Bruant costruì una vera città militare, con cortili, refettori, laboratori e una chiesa, per diverse migliaia di veterani. Ancora oggi, dietro quelle finestre, c'è un istituto che cura i soldati feriti. Il resto ospita il Museo dell'Esercito.
La mattina del 14 luglio 1789 una folla di parigini invase gli Invalides in cerca di armi. La guarnigione di vecchi soldati non oppose quasi resistenza, e la folla ne uscì con decine di migliaia di fucili e alcuni cannoni. Mancava solo la polvere da sparo, e la polvere era custodita in una vecchia fortezza dall'altra parte della città: la Bastiglia. La Rivoluzione, in un certo senso, è cominciata a fare sul serio proprio qui.
Cinquant'anni dopo, il 15 dicembre 1840, lungo questa stessa spianata arrivò il carro funebre di Napoleone, enorme, dorato, trainato da sedici cavalli, tra statue provvisorie di gesso e una folla che sfidava il gelo. Victor Hugo era lì e lo raccontò nei suoi appunti. I veterani delle sue guerre, ormai vecchi, aspettavano sulla soglia degli Invalides per accogliere il loro imperatore.
Oggi la spianata è il campo da calcio dei ragazzi del quartiere, il posto dei picnic, dei cani, dei giocatori di bocce. La grandezza e la quotidianità, una sopra l'altra. Ora cammina verso il fiume: davanti a te si apre il ponte più sfarzoso di Parigi.