Theatinerkirche: il barocco italiano di una principessa torinese

Why is it significant?

Eccola, la facciata gialla color ocra, con due torri a volute e, dietro, una grande cupola verde: la Theatinerkirche, la chiesa di San Gaetano. Se ti sembra di essere a Roma, non è un'impressione. È un progetto. Tutto comincia con una culla.

Key Facts

PlaceTheatinerkirche: il barocco italiano di una principessa torinese
AddressTheatinerstraße 22, 80333 München, Germany
Geo Coordinates48.14200, 11.57660
Part of WalkMonaco di Baviera, la città più a nord d'Italia: centro storico, Residenz e re Wittelsbach
GeneratedGenerated

Open the walk

Eccola, la facciata gialla color ocra, con due torri a volute e, dietro, una grande cupola verde: la Theatinerkirche, la chiesa di San Gaetano. Se ti sembra di essere a Roma, non è un'impressione. È un progetto.

Tutto comincia con una culla. Il principe elettore Ferdinando Maria e sua moglie, Enrichetta Adelaide di Savoia, nata a Torino, aspettavano da anni un erede maschio. Fecero un voto: se fosse nato, avrebbero costruito la chiesa più bella della città. Nel 1662 nacque Massimiliano Emanuele, e l'anno dopo si aprì il cantiere. Enrichetta Adelaide portò a Monaco l'opera italiana, i musicisti italiani, il gusto della corte sabauda: con lei la corte bavarese imparò a parlare italiano.

Per il progetto fu chiamato un bolognese, Agostino Barelli, che prese a modello Sant'Andrea della Valle, la chiesa dei teatini a Roma. Poi i lavori passarono a Enrico Zuccalli, originario dei Grigioni di lingua italiana, che completò le torri e la cupola, alta più di settanta metri. La facciata che vedi però arrivò solo un secolo dopo, verso il 1768, firmata da François de Cuvilliés, nato nell'attuale Belgio e diventato a Monaco il maestro del rococò.

Entra, se puoi: dopo il giallo di fuori, dentro è tutto bianco. Stucchi bianchi, angeli bianchi, colonne bianche, una luce quasi abbagliante che sale verso la cupola. Nella cripta riposano molti Wittelsbach, tra cui proprio lui, Massimiliano Emanuele, il bambino del voto, e Ottone, il principe bavarese che divenne il primo re della Grecia moderna.

Ecco perché si dice che Monaco sia la città più a nord d'Italia. L'hai visto con i tuoi occhi: una chiesa voluta da una principessa di Torino e disegnata da un bolognese, una loggia copiata da Firenze, palazzi fiorentini e romani, un re che si comprò una villa a Roma. Siediti sui gradini della Feldherrnhalle, guarda questa facciata quando il sole del pomeriggio la accende... e per un attimo decidi tu da che parte delle Alpi ti trovi. Grazie di aver camminato con me.

Nearby stories